Mercato dei mutui in frenata a gennaio 2019: calano anche le surroghe

Mercato dei mutui in frenata a gennaio 2019 calano anche le surroghe
Il mercato dei mutui in frenata a gennaio 2019 emerge dall’ultimo barometro Crif, calano sia le nuove richieste che le surroghe, -6,4 per cento annuo

Dopo mesi di rialzi molto importanti, il mercato dei mutui pare aver subito una battuta d’arresto a gennaio 2019. Secondo il barometro Crif, infatti, le nuove richieste e surroghe hanno registrato un calo del -6,4 per cento rispetto al pari periodo dell’anno precedente.

Secondo quanto rilevato da Crif, che analizza 85 milioni di posizioni creditizie, per quanto riguarda il dato mensile il calo è stato dello 0,6 per cento, prevalentemente dovuto al calo dei mutui sostituzione. Inoltre, quel che emerge è che, se da una parte diminuiscono le richieste, dall’altra cresce l’importo medio, che fa segnare un +1,9 per cento annuo attestandosi a 128.124 euro.

Relativamente alla distribuzione per fasce di importo, a gennaio le richieste di mutuo si sono concentrate prevalentemente nella fascia compresa tra 100.001 e 150mila euro, con una quota pari al 29,1 per cento del totale. La fascia inferiore ai 75mila euro, dove tipicamente si concentrano i mutui di sostituzione, rappresenta una quota pari al 25,6 per cento sul totale.

Per quanto riguarda invece la distribuzione delle richieste di nuovi mutui e surroghe per classe di durata, anche nel mese di gennaio le preferenze delle famiglie italiane sembrano confermate rispetto alle precedenti rilevazioni: la fascia compresa tra i 16 e i 20 anni si aggiudica la quota maggiore (24,7 per cento del totale, anche se in calo di -0,5 punti percentuali rispetto al gennaio 2018), seguita dalla fascia tra i 26 ed i 30 anni, con il 24,1 per cento.

La distribuzione delle fasce d’età, vede predominare quella compresa tra i 35 ed i 44 anni, con una quota pari al 34,1 per cento del totale, seppur in leggero calo rispetto all’anno precedente. Non cambia molto nelle altre classi, con gli under 35 che arrivano a spiegare il 28,6 per cento delle richieste.

Simone Capecchi, Executive Director di Crif, commenta: “In un mercato immobiliare che sta manifestando segnali di recupero in termini di compravendite, con i prezzi degli immobili che si confermano ancora deboli, le aziende di credito hanno la possibilità di sviluppare prodotti sempre più vicini alle reali esigenze e alle capacità di rimborso dei consumatori. Al contempo stanno ponendo grande attenzione alla corretta valutazione degli immobili a garanzia del finanziamento così come del relativo rischio di credito sia per garantire un sano e profittevole sviluppo del mercato sia per sostenere le famiglie in termini di affidamento responsabile”.

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