Mutuo condominiale per la ristrutturazione: quando è possibile richiederlo

Mutuo condominiale per la ristrutturazione quando è possibile richiederlo
Come poter chiedere un mutuo condominiale per la ristrutturazione di parti comuni dell’edificio, l’approvazione della maggioranza dell’assemblea, l’iscrizione dell’ipoteca

Quando si deve ristrutturare una casa privata, spesso si ricorre ad mutuo ristrutturazione che consente di effettuare i lavori potendo contare su un finanziamento bancario da restituire in qualche anno. Di ristrutturazione importante potrebbe averne bisogno anche un condominio.

In questo caso si tratta di manutenzione straordinaria che deve essere approvata dall’assemlea poiché la spesa sarà divisa tra i condomini in base alle quote. Se la spesa da sostenere è eccessivamente alta, tanto che nessun condomino può permettersi di pagare, si può ricorrere al mutuo condominiale.

Il finanziamento può essere richiesto quando sono necessari lavori di ristrutturazione o di efficientamento energetico che interessano parti condominiali dell’edificio. Il primo passo da compiere è convocare un’assemblea che autorizzi l’amministratore a presentare tale richiesta. La banca erogherà il prestito iscrivendo un’ipoteca sulle parti comuni dell’edificio, ad esempio, l’androne, il cortile, il giardino, i vani tecnici, il lastrico solare, il parcheggio, il terrazzo e via dicendo oppure sui singoli appartamenti di proprietà esclusiva.

Fondamentale non è la maggioranza assembleare, per chiedere un mutuo condominiale deve esserci l’unanimità poiché sarà iscritta un’ipoteca sulle parti comuni dello stabile. La maggioranza, anche se schiacciante, non può decidere sulle proprietà dei singoli o di un solo condomino.

L’unanimità dovrà essere raggiunta su tutti i punti: modalità di rimborso, tasso, misura degli interessi, piano di ammortamento ed eventuale responsabilità dei condomini in caso di mancato pagamento. Il tasso d’interesse di un mutuo condominiale, che viene stabilito alla firma del contratto, può essere fisso, variabile o misto. Quest’ultima alternativa è quella preferibile, perché permette di bilanciare pregi e difetti dell’uno e dell’altro sistema.

Se qualche rata del mutuo condominiale non viene pagata, la banca potrà chiedere il rimborso al condominio, aggredendo il conto, oppure le proprietà dei vari partecipanti, avviando i pignoramenti che la legge prevede. In caso di iscrizione d’ipoteca, la banca è tenuta a sottoporre ad esecuzione forzata prima i beni su cui l’ipoteca è stata concessa.
 

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