Prima e seconda casa a confronto: manutenzione, utenze e tasse da pagare

Prima e seconda casa a confronto manutenzione, utenze e tasse da pagare
La prima e seconda casa a confronto quanto a spese di manutenzione, utenze, tasse da pagare su entrambe

Il mercato della seconda casa ha da qualche tempo recuperato terreno. Il mattone, anche in tempo di crisi, non ha mai smesso di interessare gli investitori sia italiani che stranieri, ha solo rallentato il ritmo. La seconda casa si acquista nelle località turistiche, ma anche nella città nella quale si risiede con l’intento di metterla a reddito.

Il merito è sicuramente dei prezzi delle case che ancora non riprendono quota, dunque, si riesce ancora ad acquistare una casa ed a fare anche un buon affare. Del resto, rispetto ad una decina di anni fa, i prezzi sono decisamente più bassi.

La seconda casa, se in località turistica, può essere utilizzata per trascorrere le vacanze ma anche per affittarla o metterla a reddito con le locazioni brevi. Per seconda casa, comunque, si intende quella nella quale non si ha la residenza, pertanto, se si è titolari di una casa in affitto e proprietari di un solo ed unico immobile, dove non si risiede, quest’ultimo rientra nella categoria delle seconde case.

Tra le differenze tra prima e seconda casa, anche il mutuo che per acquistare la seconda è più caro. La tassa da versare su un mutuo seconda casa è infatti del 2 per cento a fronte dello 0,25 per cento richiesto per la prima casa e le condizioni offerte dalle banche sono generalmente meno favorevoli. Il margine di guadagno della banca (spread) è leggermente superiore, la durata del finanziamento normalmente non può superare i 30 anni e gli importi erogati non arrivano di solito oltre il 60 per cento del valore dell’immobile contro l’80 per cento finanziato in caso di acquisto dell’abitazione principale. Infine, gli interessi passivi pagati sul mutuo non sono detraibili dalla dichiarazione Irpef.

Quanto alle tasse, l’imposta di registro, per una prima casa è del 2 per cento che sale al 9 per cento per la seconda. Inoltre, se per la prima casa non si pagano Imu e Tasi, non si scappa per la seconda.

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