Compravendite e mutui in ripresa nel terzo trimestre 2018: +6,7 per cento

Compravendite e mutui in ripresa nel terzo trimestre 2018 +6,7 per cento
Le compravendite e mutui in ripresa nel terzo trimestre 2018 a seguito del miglioramento della situazione finanziaria delle famiglie italiane, i dati Crif – MutuiSupermarket.it

Il terzo trimestre 2018 ha registrato un ulteriore aumento delle compravendite immobiliari, una crescita pari al +6,7 per cento, era il 5,6 per cento nel secondo trimestre e 4,3 per cento nel primo.

Il merito è da attribuire ad una migliore situazione finanziara delle famiglie italiane, abbinato a condizioni di mercato ancora molto favorevoli, sia per quanto riguarda il prezzo delle abitazioni sia per gli spread di offerta sui mutui. Le compravendite trainano di conseguenza le nuove erogazioni.

E’ quanto emerge dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato Crif e MutuiSupermarket.it che, comunque, sottolinea uno scenario incerto per i prossimi mesi ed il delinearsi con maggiore chiarezza di diverse variabili chiave di tipo economico e finanziario. E’ probabile che le famiglie italiane procedano con più cautela e rimandino un investimento impegnativo come l’acquisto della casa.

Nel complesso continua a giocare a favore di una accelerazione delle nuove erogazioni di mutuo il livello particolarmente favorevole degli spread di offerta. Dopo una stabilizzazione a livelli minimi storici durante i primi 9 mesi dell’anno, i migliori spread di offerta nel quarto trimestre dello scorso anno ed inizio 2019 crescono mediamente di uno 0,20 per cento, per mutui a tasso sia variabile sia fisso.

Per un mutuo di 140.000 euro, durata 20 anni, valore immobile 220.000 euro, i migliori spread a gennaio 2019 per il tasso variabile si posizionano allo 0,9 per cento e per il tasso fisso si attestano attorno allo 0,2 per cento. Con riferimento ai mutui a tasso fisso, la riduzione degli indici IRS (-0,2 per cento fra ottobre 2018 e gennaio 2019) ha continuato a sostenere la scelta dei consumatori verso il tasso fisso, che nel quarto trimestre 2018 ha spiegato circa il 68 per cento del totale preferenze.

Questa situazione di spread particolarmente appetibili tiene alto l’interesse di privati e famiglie nei confronti delle nuove operazioni di surroga che transitano in particolare sul canale internet. Tale richiesta è arrivata a spiegare circa il 34 per cento del totale raccolto sul web, leggermente in crescita rispetto ad un’incidenza del 33 per cento del terzo trimestre 2018, seppure ancora ben al di sotto dei picchi degli anni precedenti.

I dati dell’Agenzia delle Entrate confermano la crescita progressiva delle compravendite, con un aumento del +4,3 per cento nel primo trimestre 2018, +5,6 per cento nel secondo e +6,7 per cento nel terzo. La crescita del numero delle compravendite residenziali si porta quindi ad un complessivo +5,6 per cento rispetto ai primi tre trimestri dell’anno precedente.

L’espansione del mercato immobiliare è in atto da oltre quattro anni consecutivi, favorita anche da valori di mercato ancora molto attraenti. Un’indicazione particolarmente interessante arriva anche dall’andamento dei prezzi al mq degli immobili forniti in garanzia al mutuo, che nel quarto trimestre 2018 segnano una lieve contrazione del -0,4 per cento. In particolare, gli immobili di nuova costruzione aumentano del +2,0 per cento rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente, mentre il prezzo/mq degli immobili usati segna un -0,9 per cento.
 
Nel 2018 il prezzo/mq degli immobili diminuisce complessivamente del -1,4 per cento. Più in particolare, il prezzo/mq degli immobili nuovi cresce nel 2018 del +3 per cento rispetto all’anno precedente, mentre il prezzo/mq degli immobili usati cala segnando un -1,5 per cento. Rispetto al periodo 2010/2018, dunque, si registra una contrazione media dei prezzi pari al -23,2 per cento.

Quanto alle nuove erogazioni di mutui, la ripresa del settore immobiliare spinge la ripartenza delle operazioni di finanziamento per l’acquisto casa e, quindi, la crescita del mercato dei mutui nel suo complesso. Gli ultimi dati Banca d’Italia confermano la crescita del mercato dei mutui e registrano nel terzo trimestre 2018 un incremento del +10,0 per cento, in accelerazione rispetto al +7,6 per cento del secondo trimestre e -6,2 per cento del primo trimestre 2018.

Analizzando invece l’andamento delle richieste di mutui e surroghe nel corso del 2018, si registra una leggera flessione rispetto all’anno precedente pari al -0,6 per cento ascrivibile al rallentamento dei mutui di sostituzione a fronte di una dinamica positiva delle richieste di nuovi mutui con finalità acquisto. Continua anche il boom delle surroghe di chi vuole abbandonare il variabile per spostarsi sul fisso in vista di un futuro rialzo dei tassi.

Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it: “Continua l’accelerazione della ripresa del mercato immobiliare, e con questa quella del mercato mutui, grazie a prezzi delle case e dei finanziamenti che si mantengono a livelli quanto mai interessanti. Lo spread BTp-Bund segna una situazione di rientro dall’emergenza finanziaria, con valori odierni attorno ai 250 punti base dopo aver toccato i 320 nello scorso novembre. Di conseguenza, il caro mutui tanto atteso si è per ora concretizzato solamente in un lieve ritocco dei migliori spread di offerta fra fine 2018 e inizio 2019, pari a circa 20 punti base, sia sui mutui a tasso fisso sia su quelli a tasso variabile. La contrazione degli indici IRS di circa 20 punti base registrata sugli ultimi 3 mesi, conferma altresì un clima di aspettative positive per quanto riguarda l’andamento dei tassi sul lungo periodo, nonostante il termine a fine 2018 del programma di QE della BCE. Il livello attuale dei tassi di offerta sui mutui, non troppo distante dai minimi del 2018, potrebbe quindi potrarsi sui prossimi mesi, sostenendo la domanda di mutui sia per acquisto casa sia per surroga; non a caso infatti le richieste di mutui con finalità surroga nel quarto trimestre 2018 crescono sul canale online arrivando a spiegare circa il 34 per cento del totale. Permane tuttavia un clima di incertezza circa la sostenibilità sull’intero 2019 delle condizioni favorevoli che stanno caratterizzando questa fase; l’evolversi del dialogo politico a livello nazionale e internazionale, l’accentuarsi di tensioni sui mercati finanziari, le prospettive di crescita economica e reddituale, sono tutti elementi che influenzeranno direttamente il clima di fiducia di privati e consumatori, elementi che dovranno essere osservati di trimestre in trimestre e che spiegheranno la conferma o la decelerazione delle dinamiche positive che oggi stiamo osservando.”
 
Stefano Magnolfi, Executive Director di CRIF Real Estate Services: “Vogliamo segnalare due importanti novità per il mondo bancario con riferimento agli immobili che hanno chiuso il 2018. In primo luogo, la pubblicazione a fine novembre dell’aggiornamento delle “Linee Guida sulla valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie di ABI (pubblicate per la prima volta nel 2010 e poi riviste nel 2015) costituisce un ulteriore momento di attenzione e di chiarezza sul tema delle valutazioni immobiliari. Tale lavoro ha sistematizzato e organizzato il corpus normativo sulla materia emanato a livello nazionale e comunitario nell’ultimo triennio e ha inoltre ampliato alcuni ambiti di approfondimento sugli immobili a destinazione speciale. La seconda novità per il settore, è costituita dal XXIV Aggiornamento della Circolare 285 di Banca d’Italia che a fine ottobre ha introdotto nuove disposizioni sugli investimenti in immobili da parte degli istituti di credito. Tale novità regolamentare fornisce al mondo bancario un nuovo approccio alla gestione degli immobili che non saranno considerati solamente e asetticamente come crediti finanziari, ma potranno essere visti e gestiti come asset in grado di generare valore dopo averne analizzato approfonditamente il sottostante”.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.