Italiani sempre più interessati al mattone: la prima casa è il bene primario

Italiani sempre più interessati al mattone la prima casa è il bene primario
Gli italiani sempre più interessati al mattone emerge dall’ultimo rapporto Istat, il 92 per cento delle case è di proprietà delle famiglie

Il sogno degli italiani è la casa, il bene primario per eccellenza per le famiglie. Anche durante la crisi economica, seppur con molta più cautela, non si è mai smesso di credere nel mattone. Le altre attività non finanziarie (quindi non solo immobili) sono modeste.

Questo è quanto emerge dal rapporto“La Ricchezza non finanziaria in Italia” dell’Istat. Lo scorso anno il valore della ricchezza detenuta dagli italiani era di circa 9.505 miliardi di euro. Lo stock di attività non finanziarie è costituto per il 60 per cento da immobili residenziali e per il 24 per cento da immobili non residenziali.

Nella nota si precisa che “gli altri beni di capitale fisso, materiale e immateriale, rappresentano meno del 10 per cento. Le scorte pesano circa il 4 per cento, i terreni coltivati meno del 3 per cento del totale”.

Continua la crescita del patrimonio residenziale detenuto dalle famiglie, che lo scorso anno ha rappresentato più del 92 per cento del valore residenziale complessivo, di cui l’81 per cento relativo all’abitazione principale o seconda casa e l’11 per cento costituito prevalentemente da immobili a scopo investimento e attività di locazione.

La discesa dei prezzi del settore residenziale, che prosegue dal 2012, ha tuttavia indotto una ulteriore contrazione del valore della ricchezza abitativa (-1,4 per cento in media annua nel periodo 2011-2017). Tuttavia, si registra un rallentamento, dal -1,3 per cento del 2016 si è passati al -0,8 per cento dello scorso anno.

Circa il 55 per cento del patrimonio non residenziale è detenuto dalle società non finanziarie, circa il 30 per cento dalle famiglie produttrici e l’11 per cento dalle Amministrazioni pubbliche. Lo scorso anno lo stock degli altri beni di capitale fisso diversi dagli immobili è detenuto per circa il 76 per cento dalle Società non finanziarie, per quasi il 14 per cento dalle Amministrazioni pubbliche e per il 10 per cento dalle famiglie. Le società non finanziarie sono anche proprietarie del 93 per cento delle scorte. Lo stock di terreni coltivati è per quasi il 90 per cento di proprietà delle famiglie.

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