Previsioni sul mercato immobiliare italiano 2019: ripresa lenta ma c’è ottimismo

Previsioni sul mercato immobiliare italiano 2019: ripresa lenta ma c’è ottimismo
Le previsioni sul mercato immobiliare italiano 2019 sono buone, la ripresa è lenta ma gli operatori sono cautamente ottimisti

Le tendenze del mercato immobiliare italiano emergono dalle varie analisi. Attualmente i prezzi delle case stentano a salire, tranne che in alcune grandi città quali Torino, Milano e Roma dove si registra un lieve rialzo dei prezzi ed una ripresa delle compravendite.

La situazione cambia nelle città medie e piccole, dove le compravendite stentano a decollare. Secondo l’Osservatorio Nomisma, questa sarà la tendenza per tutto il 2019, con un lento ma costante rialzo dei prezzi di vendita. Qualcosa cambierà nei prossimi due anni. La svolta dovrebbe riguardare principalmente le compravendite, ma non è escluso che ci sia un graduale aumento anche per gli affitti.

Il mercato immobiliare è fatto di domanda ed offerta, laddove la domanda di abitazioni deve superare l’offerta. Per poter acquistare una casa e, dunque, chiedere un mutuo, è necessario avere a disposizione buona parte del prezzo da anticipare. Poichè la situazione economica delle famiglie italiane non sempre è rosea, si è costretti a rimandare l’acquissto. Del resto, un mutuo ha una durata minimo ventennale e, se non si può contare su entrate sicure e continue, le famiglie non riescono ad ottenere un mutuo, ed ecco che gli scambi sul mercato immobiliare rallentano.

Tuttavia, nonostante la traballante economia italiana, lo scorso anno le compravendite sono cresciute del 5,6 per cento. Tutto questo dovrebbe continuare anche per il 2019. Secondo l’Agenzia delle Entrate sono stati venduti circa 600.000 appartamenti in un anno. Al momento, le transazioni sono ancora al di sotto di questo livello. La ripresa è evidente soprattutto in 13 grandi città. Milano, Roma, Firenze sono in testa alla classifica sia per il mercato residenziale, sia per gli immobili ad uso commerciale. Comunque sia, un aumento delle compravendite non sempre significa un aumento del prezzo delle case. Spesso, chi ha acquistato un’abitazione una ventina d’anni fa, nei casi peggiori può essere messo in vendita anche al 50 per cento del prezzo di acquisto.

Il calo dei prezzi potrebbe anche interrompersi per ricominciare la risalita, ma a risentirne potrebbero essere gli immoili situati nelle zone non centrali delle grandi città, o anche nelle città di periferia. Il calo dei prezzi dovrebbe essere contenuto tra il -1 ed il -2 per cento.

Per quanto riguarda gli affitti, invece, continua il boom degli affitti brevi, in particolar modo nelle città ad alta densità turistica. Anche gli affitti delle case per studenti sono in crescita costante, tanto da interessare anche alcuni gruppi stranieri.

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