Scegliere tra canone di locazione o rata del mutuo: cosa conviene nel 2019

Scegliere tra canone di locazione o rata del mutuo cosa conviene nel 2019
Come scegliere tra canone di locazione o rata del mutuo, l’accessibilità al mercato del credito, le spese da sostenere

Prima di fare una qualsiasi scelta, è opportuno fermarsi a riflettere e valutare alcuni fattori. Un valido e prudente principio che va applicato anche per quanto riguarda la casa. Nello specifico, si tratta di scegliere tra canone di locazione o rata del mutuo.

Una decisione impegnativa che richiede la valutazine di molti fattori, prima di tutto la condizione reddittuale. Spesso, non potendo contare su un’entrata importante e continuativa, non è possibile accedere al credito bancario, dunque, l’affitto pare essere una scelta obbligata. In entrambe le soluzioni, comunque, ci sono pro e contro.

Preferire una casa in affitto, spesso è una scelta di vita, sapendo che non si intende viver molto a lungo in un luogo, in buona sostanza, non si vogliono legami di sorta ma, frequentemente, il reddito non è sufficiente a fornire una garanzia alla banca che dovrebbe concedere il mutuo per l’acquisto.

Chi sceglie una casa in affitto sicuramente elimina il problema di disporre di una somma iniziale consistente. Chi acquista, al contrario, dovrà fare i conti anche con diverse spese che spettano al proprietario, ad esempio la tassazione o la manutenzione straordinaria dell’immobile. La proroga del regime della cedolare secca anche per il 2019 garantisce la disponibilità di affitti a canone concordato e bloccato, vantaggiosi sia per l’inquilino che per chi affitta, che può beneficiare di un’aliquota ridotta al 10 per cento.

Per quanto riguarda i mutui, invece, almeno per il momento si può contare su tassi bancari ancora convenienti e, come rivelano le varie analisi di mercato, i prezzi delle case possono ancora considerarsi vantaggiosi, almeno in alcune città. Sulla convenienza dei tassi non c’è da aspettarsi che siano vantaggiosi ancora per molto, alcune banche hanno già applicato dei rialzi anche se non eccessivamente considerevoli. Inoltre, avendone i requisiti, si può accedere al Fondo di Garanzia Prima Casa, un interessante incentivo per i più giovani e la famiglie monogenitoriali.

Per quanto riguarda le detrazioni fiscali, al mutuo prima casa si applica, ancora per quest’anno, la detrazione al 19 per cento sugli interessi passivi, per un tetto massimo di 4.000 euro. Per l’affitto c’è invece una detrazione sul canone che dipende dalla tipologia di contratto e dalla fascia di reddito.

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