Mutui ancora convenienti nel 2019: il punto della situazione

Mutui ancora convenienti nel 2019 il punto della situazione
I mutui ancora convenienti nel 2019 nonostante l’allarme dei mesi scorsi, il punto della situazione

Nei mesi scorsi era scattato l’allarme mutui. Lo spread altissimo ed il trambusto dei mercati finanziari di fine anno facevano pensare al peggio. Tuttavia, la situazione attuale sembra essere cambiata, l’allarme è rientrato, così pare, e sul fronte mutui pare si prospetti un clima nuovamente sereno.

A fare il punto della situazione è MutuiOnline.it che evidenzia che, in buona sostanza, a decidere la differenza di costo dei finanziamenti per la casa non sono stati i valori dei tassi di interesse alla fonte, che hanno registrato correttivi minimi.

Euribor ed Eurirs, i tassi che determinano i valori dei mutui, alla fine dello scorso anno sono andati costantemente a diminuire: l’Eurirs a 20 anni ad ottobre registrava l’1,51 per cento, a dicembre l’1,40 per cento, il 14 gennaio l’1,32 per cento.

La promessa di una certa cautela sui tassi è stata dunque mantenuta, e quello che sta accadendo ai prezzi dei mutui italiani è in buona conseguenza la reazione delle banche al clima incerto degli ultimi mesi. Secondo Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline, “le mosse al rialzo degli spread bancari si sono rivelate casi isolati e solo nei prossimi mesi capiremo se altre banche seguiranno questa linea. Per adesso non ci sono segnali che facciano prefigurare un aumento importante del costo del denaro, né dell’inflazione”.

Nonostante la massima tensione e lo spread ai massimi livelli, le famiglie italiane hanno comunque continuato a chiedere mutui, l’unica conseguenza, se di questo si può parlare, è che chi ha acquistato casa ha deciso di mettere le spalle al sicuro optando, nella quasi totalità dei casi, per un mutuo a tasso fisso che ha rappresentato l’84,3 per cento sul totale della domanda, e ben l’89,2 per cento delle erogazioni degli istituti di credito (dati Osservatorio MutuiOnline.it).

Attualmente, per fare un esempio, un giovane con un impiego a tempo indeterminato che richiede un mutuo a 20 anni a tasso fisso, può ottenerlo con un tasso che oscilla tra l’1,65 e l’1,85 per cento, mentre su un variabile riesce a strappare dallo 0,8 all’1 per cento. I tassi per i mutui a 30 anni si attestano tra il 2,1 ed il 2,68 per cento per il fisso e tra lo 0,9 e l’1,3 per cento per il variabile.

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