Canoni di locazione in lieve aumento nel 2018: +0,6 per cento

Canoni di locazione in lieve aumento nel 2018 +0,6 per cento
I canoni di locazione in lieve aumento nel 2018 emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi di idealista, forte richiesta nelle città capoluogo

Lo scorso anno i canoni di locazione hanno registrato un lieve aumento (+0,6 per cento), attestandosi ad una media di 8,6 euro al metro quadro, dopo il calo dell’ultimo trimestre (-2 per cento). La forte domanda di locazione, soprattutto nelle grandi città molto attive dal punto di vista lavorativo e universitario, rendono il settore particolarmente vivace.

Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di idealista, spiega: “Sempre più coppie e giovani single si rivolgono al mercato dell’affitto, soprattutto nelle grandi città, dove il prezzo delle abitazioni è troppo elevato rispetto alle loro possibilità economiche. Con l’aumento della domanda i canoni sono cresciuti a ritmi da record in molte città capoluogo. Il 2019 sarà sulla stessa falsariga, perchè la richiesta di mobilità da parte delle persone va aumentando. Gli affitti brevi nei quartieri centrali delle principali città potrebbero causare un effetto di tensione sui prezzi, per via di una forte domanda, che si scontra con un’offerta scarsa. I quartieri periferici, quelli meglio collegati e meglio serviti rappresenteranno una valida alternativa per chi vive e lavora nelle grandi città ma sarà necessario rendere coerente l’offerta alle caretteristiche della domanda residenziale che oltre alla riduzione dei costi chiede servizi”.

L’analisi di idealista rivela che 14 regioni sulle 20 monitorate hanno chiuso l’anno in positivo, gli incrementi più importanti sono stati registrati in Valle d’Aosta (9,8 per cento), Molise (8,1 per cento) e Basilicata (7,9 per cento). Rialzi anche in Lombardia (6,1 per cento) e Toscana (5 per cento). Scendono invece i canoni nel Lazio (-2,2 per cento), Liguria (-2,3 per cento) e Umbria (-6,6 per cento).

Sul fronte dei prezzi, in Lombardia si pagano 11,5 euro/mq, nel Lazio 11,2 euro/mq, in Toscana si arriva a 10 euro al metro quadro. I valori più bassi si trovano in Sicilia (5,7 euro/mq), Molise (5,2 euro/mq) e Calabria (4,7 euro/mq).

Per quanto riguarda le province, il 70 per cento di quelle analizzate ha registrato incrementi, in particolare a Lecce (14,3 per cento), Bologna (12,8 per cento) e Brescia (12,7 per cento). Recuperi a due cifre anche a Venezia (11,7 per cento) e Verona (10,8 per cento). I decrementi maggiori spettano invece a Perugia (-6,7 per cento), Genova (-8,7 per cento) e Foggia (-10,1 per cento).
Prezzi più alti si riscontrano a Milano (16,3 euro/mq), Firenze (13,4 euro/mq) e Roma (12,1 euro/mq). Dal lato opposto, invece, Reggio Calabria (4,4 euro/mq), Avellino (4,2 euro/mq) e Caltanissetta (3,9 euro/mq).

Sul fronte delle grandi città, l’analisi dell’Ufficio Studi di idealista ha evidenziato che i maggiori aumenti spettano a Verona (14,9 per cento), Crotone (12,3 per cento) e Treviso (10,8 per cento) , dall’altro lato, i decrementi maggiori si registrano a Chieti (-14,9 per cento), Grosseto (-12,2 per cento) e Sassari (-11,3 per cento).

I grandi mercati segnano un andamento al rialzo, ad eccezione di Roma (-0,9 per cento) e Genova (-8,3 per cento). I prezzi hanno accelerato ulteriormente a rialzo a Bologna (10,6 per cento), Venezia (10,1 per cento), Napoli (8,6 per cento), Firenze (8,1 per cento) e Milano (7,8 per cento), segnanado un anno all’insegna dei rincari sul fronte delle richieste dei proprietari.

Milano risulta essere la città con i canoni di locazione più alti con una media di 18,8 euro/mq mensili seguita da Firenze (16,5 euro/mq) e Venezia (15,5 euro/mq) davanti a Roma, con 13,5 al metro quadro. Chiudono la graduatoria Cosenza (4,4 euro/mq), Chieti (4,3 euro/mq) e Caltanisetta (3,8/mq).

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