Affittare la prima casa acquistata con le agevolazioni: cosa dice la legge

Affittare la prima casa acquistata con le agevolazioni cosa dice la legge
Si può affittare la prima casa acquistata con le agevolazioni fiscali? Si perdono i benefici? Cosa dice la legge

Quando si acquista la prima casa, come risaputo, il contribuente contare su agevolazioni fiscali a patto che non sia proprietario di altri immobili comprati con la stessa agevolazione e, tra le altre condizioni, è obbligatorio trasferire la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato.

Se per esigenze lavorative o altro, ci si deve trasferire in un’altra città o in un’altra abitazione, è possibile affittare l’appartamento acquitato con il bonus prima casa? Come spiega La legge per tutti, l’Agenzia delle Entrate ha più volte chiarito cosa è possibile fare e quando potrebbero eventualmente decadere le agevolazioni.

Il bonus prima casa può essere richiesto solo da persone fisiche e non bisogna essere necessariamente sposati per ottenerlo. In caso di matrimonio, l’agevolazione può trovare applicazione agli acquisti operati da uno o entrambi i coniugi. La giurisprudenza sancisce che è sufficiente che uno solo dei due coniugi possegga i requisiti richiesti dalla legge, ma di recente la Cassazione si è espressa in modo più favorevole al fisco e, ovviamente, appoggiata dall’Agenzia delle Entrate.

Si può ottenere l’agevolazione anche per l’acquisto di immobili in costruzione e trova applicazione anche alle pertinenze accatastate esclusivamente come C/2, C/6 o C/7, nei limiti di un’unità per ciascuna categoria.

Le condizioini per poter usufruire del bonus prima casa è necessario che il contribuente: trasferisca la propria residenza nel Comune ove si trova l’immobile entro 18 mesi; non abbia, nello stesso Comune ove si trova il nuovo immobile, altre proprietà; non abbia, in tutto il territorio nazionale, un altro immobile già acquistato con il bonus prima casa, ma se lo possiede può venderlo entro un anno.

L’obbligo di stabilire la residenza entro 18 mesi nel Comune dove avviene l’acquisto, può essere derogato esclusivamente nell’ipotesi in cui il trasferimento è impedito da cause di forza maggiore sopravvenute in un momento successivo rispetto a quello in cui si stipula l’atto. Per forza maggiore si intende un impedimento oggettivo non prevedibile e tale da non potere essere evitato, non imputabile alla parte obbligata, inevitabile ed imprevedibile.

Chi acquista con il bonus prima casa non è costretto ad andare a vivere all’interno dell’immobile, a confermarlo sia la Cassazione che l’Agenzia delle Entrate. La legge richiede che venga trasferita la residenza nello stesso Comune ove si trova l’immobile, ma non è necessario che detta residenza si trovi poi fissata proprio presso l’indirizzo ove è situato l’appartamento acquistato con il bonus prima casa. Questo significa che si può comprare una casa con l’agevolazione fiscale ed andare a vivere altrove.

Alla luce di tutto ciò, è evidente che è possibile affittare la casa. Come ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, la locazione dell’immobile non comporta la decadenza, in quanto “non si ha la perdita del possesso dell’immobile”. Non è obbligatorio andare a vivere nell’immobile ma si potrà andare a vivere in affitto o in comodato (anche gratuito) nello stesso Comune (il bonus prima casa è escluso per chi ha la proprietà di un altro immobile nello stesso Comune); vivere in una casa di proprietà ma solo se situata in un altro Comune rispetto a quello ove si trova l’immobile per il quale si sono ottenute le agevolazioni.

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