Vendere la prima casa acquistata con le agevolazioni: quanti anni devono passare

VendeVendere la prima casa acquistata con le agevolazioni quanti anni devono passarere la prima casa acquistata con le agevolazioni quanti anni devono passare
Si può vendere la prima casa acquistata con le agevolazioni senza perdere i bonus

Sono molti gli italiani che hanno acquistato la prima casa ed hanno beneficiato delle agevolazioni previste dalla legge. Comprare e rivedere non è vietato dalla legge, naturalmente, ma la tassazione è pesante poiché la vendita consente al proprietario di realizzare una plusvalenza (maggior ricavo rispetto alla normale vendita di beni usati).

Acquistando la prima casa, vale a dire l’abitazione principale (non di lusso) nella quale andrà a vivere la famiglia, si possono ottenere delle agevolazioni fiscali. Ma può accadere che sia necessario venderla, dunque, è lecito chiedersi dopo quanto si può vendere la prima casa, in buona sostanza, quanti anni devono passare per cedere l’immobile senza suscitare dubbi, per non subire un accertamento.

La legge stabilisce che chi compra una casa non di lusso, dunque, non accatastata in A/1, A/8 o A/9, deve trasferire entro 18 mesi dal rogito la residenza. L’immobile acquistato con il bonus prima casa non può essere rivenduto prima di 5 anni a meno che, entro 1 anno dalla rivendita dell’immobile già acquistato con le agevolazioni, il contribuente ne acquisti un altro con gli stessi requisiti della prima casa. In caso contrario, si dovranno versare le imposte risparmiate all’epoca del primo rogito, gli interessi ed una sanzione del 30 per cento delle imposte stesse.

La rivendita della prima casa, senza l’acquisto di un’altra nel termine di un anno, fa decadere le agevolazioni fiscali inizialmente godute. La conseguenza è che l’Agenzia delle Entrate emette un avviso di liquidazione per recuperare la differenza tra l’imposta calcolata con l’aliquota ordinariamente prevista e quella versata con aliquota ridotta, i relativi interessi e la sanzione del 30 per cento della maggiore imposta liquidata. Nulla accade se, come detto, entro un anno dalla vendita, il contribuente acquista un’altra casa da adibire ad abitazione principale. Se invece l’acquirente vende la prima casa e non ne acquista un’altra o la acquista dopo un anno, o la seconda non viene adibita ad abitazione principale, l’agevolazione decade e si applica la sanzione del 30 per cento della maggiore imposta.

Per evitare la sanzione, è necessario:

  • prima che sia decorso l’anno dalla vendita, presentare apposita istanza all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso il quale è stato registrato l’atto di acquisto manifestando che non procederà al nuovo acquisto e richiedendo la riliquidazione dell’imposta; l’Ufficio notifica apposito avviso di liquidazione dell’imposta dovuta a suo tempo per il primo acquisto con i relativi interessi (a decorrere dalla stipula dell’acquisto) senza tuttavia irrogare le sanzioni. In pratica, in questo modo, il non scatta alcuna sanzione: il contribuente pagherà la differenza tra l’imposta versata al momento dell’acquisto e quella dovuta, oltre agli interessi;
  • decorso un anno dalla vendita, procedere a ravvedimento operoso ottenendo una riduzione delle sanzioni, sempre che non gli sia stato già notificato un avviso di accertamento o un atto di liquidazione.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.