Sublocazione di un locale commerciale: quando è possibile cedere il contratto

Sublocazione di un locale commerciale quando è possibile cedere il contratto
La sublocazione di un locale commerciale è possibile solo se viene ceduta anche l’azienda, in caso contrario è sempre necessario il permesso del proprietario

Quando si sottoscrive un contratto di locazione per un immobile commerciale, negozio o ufficio che sia, in linea di massima è perchè all’interno del locale si svolge un’attività. Un contratto di locazione ad uso commerciale ha una durata di 6 anni (con rinnovo automatico, alla prima scadenza, di altri 6 anni).

Poniamo il caso che, per un qualsiasi motivo, si decida di vendere l’attività e, una volta trovato il possibile acquirente, questi ponga la condizione di svolgerla nello stesso locale poiché la clientela è fidelizzata e trasferirsi potrebbe creare problemi. La possibilità è di sublocare il negozio o l’ufficio ma, in questo caso, è necessario avvisare il proprietario dell’immobile. E’ verosimile pensare che possa esserci un netto rifiuto da parte del proprietario all’ingresso di un’altra persona.

Come spiega La legge per tutti, la sublocazione è regolata in modo chiaro ed esplicito dalla legge sull’equo canone che stabilisce che per le locazioni ad uso commerciale, il conduttore può sublocare l’immobile o, addirittura, cedere il proprio contratto di locazione anche senza il consenso del proprietario dell’immobile a patto che venga insieme ceduta o locata l’azienda. In tal caso il cedente dovrà darne comunicazione al locatore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Il locatore può opporsi solo per gravi motivi ed ha massimo trenta giorni di tempo dal ricevimento della comunicazione. Se chi cede il contratto di locazione non ha pagato qualche mensilità, cosa succede? Tutto dipende da ciò che intende fare il locatore; questi infatti, a meno che non dichiari espressamente di liberare il precedente locatario da tale debito, può continuare a pretendere i soldi da entrambe le parti. In tal caso, comunque, dovrà agire prima nei confronti del nuovo affittuario e poi, eventualmente, in caso di esito negativo, nei confronti del precedente.

Se invece l’inquilino dell’immobile ad uso commerciale vuole subaffittare il locale ma non la propria azienda, è necessario chiedere il permesso al locatore, salvo che alla firma del contratto non sia già prevista un’apposita clausola che autorizzi il subaffitto. Il conduttore deve comunque comunicare al locatore la cessione/sublocazione con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

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