Pagamento Imu e Tasi con diritto di abitazione: cosa dice la legge

Pagamento Imu e Tasi con diritto di abitazione cosa dice la legge
A chi spetta il pagamento Imu e Tasi con diritto di abitazione di un immobile, cosa accade in caso di usufrutto

Il pagamento dell’Imu è sempre piuttosto discusso dai contribuenti, spesso le controversie nascono quando si tratta di coloro che non sono proprietari dell’immobile, ma solo beneficiari di un diritto di abitazione.

Secondo la normativa, devono pagare l’Imu tutti i proprietari di immobili siti sul territorio nazionale e tutti coloro che risultano titolari di diritti reali di godimento su beni immobili, come ad esempio, l’usufruttuario, il titolare del diritto d’uso e del diritto di abitazione.

Il titolare di diritto di abitazione è tenuto al pagamento dell’Imu anche se si tratta di una prima casa che rientra nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Inoltre, l’Imu andrà versata anche sulle pertinenze della prima casa.

Il diritto di abitazione, diverso dal contratto di locazione, consente di abitare una casa, appartenente ad un terzo, per il bisogno proprio e della propria famiglia. Questo significa che il titolare del diritto di abitazione può far entrare nell’appartamento il coniuge, i figli o qualsiasi altro stabile convivente, anche se tali soggetti non sono titolari del diritto di abitazione. L’alloggio deve essere utilizzato sono per i bisogni del titolare e della propria famiglia. Non è concesso l’utilizzo in modo diverso dall’abitazione diretta, non si può cambiare la destinazione d’uso.

Se il titolare di un diritto di abitazione viene a mancare, al coniuge supersiste sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se sono di proprietà del defunto o acquistati in comune, secondo quanto stabilito dall’articolo 540 del Codice Civile. Il coniuge superstite, in quanto titolare del diritto di abitazione, è soggetto passivo di Imu. Se si tratta però di abitazione principale, il coniuge supersiste che vi risiede e vi dimora non deve pagare l’Imu.

Nel caso in cui l’abitazione sia stata suddivisa tra più eredi, titolare del diritto di abitazione sarà solo il coniuge superstiste, mentre i figli figurano come nudi proprietari e quindi non devono corrispondere l’imposta.

La normativa per il pagamento dell’Imu, vale anche per la Tasi. I titolari di un diritto di abitazione sono soggetti passivi di imposta sia per l’Imu che per la Tasi.

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