Euribor lascia il posto ad Ester: novità per i mutui a tasso variabile

Euribor lascia il posto ad Ester novità per i mutui a tasso variabile
L’Euribor lascia il posto ad Ester, novità per i mutui a tasso variabile dall’autunno 2019

Dopo tanti anni di onorato servizio, l’Euribor verrà sostituito da Ester a seguito della decisione del Parlamento europeo che ha dato il via libera al nuovo regolamento in materia di tassi. A partire dall’autunno del 2019, infatti, l’indice che attualmente determina il tasso variabile applicato a mutui e finanziamenti, sarà sostituito da Ester, appunto, il nuovo parametro interbancario che verrà calcolato diversamente.

Si potrebbe parlare di rivoluzione anche se non si tratta di una novità assoluta, se ne era già parlato ed un tentativo di far debuttare il totale cambiamento era già stato fatto, ma sensa successo. La decisione è stata presa dall’ European Money Market Institute (Emmi), che gestisce l’Euribor e che ha annunciato che il nuovo calcolo sarà basato sulle effettive transazioni avvenute a seconda delle diverse scadenze, con l’inserimento di meccanismi correttivi per limitare la volatilità del nuovo indice.

In buona sostanza, la riforma terrà conto delle reali transazioni che avvengono sul mercato ed ha l’obiettivo di garantire una maggiore trasparenza oltre che tentare di impedire alle banche eventuali manipolazioni illecite dell’indice.

L’Euribor (Euro Inter Bank Offered Rate) indica il tasso medio applicato ai finanziamenti tra banche, attualmente viene determinato quotidianamente in base alle valutazioni di molti istituti di credito a livello europeo, che si scambiano informazioni l’un l’altro per prestarsi denaro a vicenda.

Suscita qualche interrogativo il debutto di Ester, si tratta del futuro dei mutui a tasso variabile, il cui valore complessivo si aggira sui mille miliardi di euro. Da un lato, il nuovo Euribor dovrebbe rispecchiare maggiormente le effettive condizioni del mercato, questo significa una maggiore stabilità, dall’altro, c’è il rischio che nelle fasi di turbolenza finanziaria, possa registrare consistenti oscillazioni, proprio perché legato all’andamento delle transazioni reali più soggette a facili fluttuazioni, con conseguenze dirette sulle rate dei mutui a tasso variabile. Quel che potrebbe accadere sul fronte dei nuovi mutui è che, dovendo sottoscrivere un mutuo dopo l’entrata di Ester, ci potrebbe essere una certa diffidenza verso un indice di cui non si hanno dati storici e prevedibilmente i nuovi mutuatari sceglieranno in massa un mutuo a tasso fisso.

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