Errata comunicazione Enea per risparmio enegetico: la detrazione resta valida

Errata comunicazione Enea per risparmio enegetico la detrazione resta valida
L’errata comunicazione Enea per risparmio enegetico non comporta l’annullamento della detrazione, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Il questito posto da un contribuente (interpello n.163) riguarda la detrazione di cui si può usufruire se nell’abitazione si effettuano degli interventi di riqualificazione energetica. Nel caso specifico si tratta della sostituzione di infissi le cui spese sono state sostenute nel 2014 dal coniuge, poi deceduto. Il coniuge era proprietario al 100 per cento di un immobile dato in uso gratuito al figlio ed al 50 per cento di un immobile, destinato ad abitazione principale, sito allo stesso indirizzo, ma catastate diversamente, sul quale ha effettuato un intervento di riqualificazione energetica (sostituzione degli infissi), cui ha fatto seguito l’invio all’ENEA della relativa documentazione, da parte di un tecnico abilitato. A seguito del decesso del coniuge, il contribuente ha ereditato gli immobili (al 50 per cento con il figlio) e dei relativi lavori di ristrutturazione e risparmio energetico.

In fase di compilazione del modello dichiarativo 730/2018, l’istante si è accorta che sul modello inviato all’ENEA nel 2014 sono stati erroneamente inseriti i dati catastali dell’immobile concesso in uso gratuito al figlio anziché quelli dell’immobile adibito ad abitazione principale (che corrisponde all’abitazione sulla quale sono stati effettivamente eseguiti i lavori), mentre i dati riguardanti l’ubicazione dell’edificio sono corretti. , il contribuente chiede se può inserire nel 730/2018 (anno di imposta 2017) e in quelli futuri, per le rate residue, la detrazione relativa alle spese sostenute dal marito nell’anno 2014 ed ereditate, unitamente all’immobile.

L’Agenzia delle Entrate specifica che la normativa vigente prevede che possano essere detratti i lavori di ristrutturazione/risparmo energetico solo sugli immobili utilizzati come abitazione principale e che, nella specie, i lavori sono stati effettuati sull’immobile adibito ad abitazione principale.

Inoltre, la detrazione fiscale del 50 per cento o del 65 per cento per i lavori di risparmio energetico è valida anche in caso di errata comunicazione all’Enea. Importante è aver indicato in modo corretto le informazioni relative all’ubicazione dell’immobile.

La comunicazione all’Enea deve essere inviata entro la scadenza di 90 giorni dalla fine dei lavori inviando copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica (allegato A del Decreto) e scheda informativa relativa agli interventi realizzati (allegato F del Decreto, trattandosi di lavori di sostituzione di finestre, comprensive di infissi, in singole unità immobiliari).

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