Appartamento in affitto a più studenti: l’attestazione può essere unica

Appartamento in affitto a più studenti l’attestazione può essere unica
Per un appartamento in affitto a più studenti universitari, è sufficiente una sola certificazione di rispondenza, a patto che tutti i contratti siano stipulati contestualmente ed abbiano tutti le stesse condizioni contrattuali

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito cosa accade in merito alle agevolazioni fiscali, nello specifico, per quanto riguarda le attestazioni per i contratti agevolati per appartamenti affittati a più studenti universitari.

FiscoOggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, rende noto che per ogni contratto di locazione stipulato a canone concordato “non assistito” (vale a dire senza l’intervento delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori), le parti contrattuali, per poter fruire delle agevolazioni fiscali, devono acquisire l’attestazione di rispondenza. Ne può bastare una sola nella particolare ipotesi di appartamento locato per porzioni a studenti universitari con singoli contemporanei contratti “fotocopia”.

Questo è quanto ha affermato l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 105/2018 a seguito dell’istanza di interpello n. 105/18. L’istante chiedeva quale fosse la procedura corretta da seguire in caso di locazione abitativa agevolata e transitoria per porzione d’appartamento a studentesse universitarie, alla luce delle disposizioni contenute nel decreto interministeriale 16 gennaio dello scorso anno, che ha fissato i criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, nonché dei contratti di locazione transitori e di quelli per studenti universitari.

Inoltre, le parti contrattuali potranno scegliere di farsi assistere, nella stipula, dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. Nel caso, invece, di contratti “non assistiti”, è richiesta l’attestazione di una delle organizzazioni firmatarie dell’accordo, che confermi la rispondenza del contenuto economico e normativo allo standard deciso a livello territoriale.

La stessa normativa è valida sia per le locazioni transitorie, sia per le locazioni a studenti universitari. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 31/2018, ribadisce inolotre la necessità dell’attestazione per il riconoscimento delle agevolazioni fiscali.

In definitiva, per usufruire dell’agevolazione prevista per le locazioni a canone concordato, le parti, in caso di contratti “non assistiti”, hanno l’obbligo di acquisire, per ogni stipula, l’attestazione di rispondenza di almeno una organizzazione firmataria dell’accordo. Tuttavia, conclude l’Agenzia, quando un appartamento è concesso in locazione per porzioni a studentesse universitarie con singoli contratti, è sufficiente una sola attestazione, se i medesimi contratti vengono stipulati contestualmente e abbiano tutti lo stesso contenuto economico e normativo.

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