Compravendite a scopo investimento: in lieve crescita il rendimento annuo lordo

Compravendite a scopo investimento in lieve crescita il rendimento annuo lordo
Le compravendite a scopo investimento nella prima parte dell’anno registrano un lieve aumentano e si attestano al 17,9 per cento

Nel primo semestre dell’anno in corso il 17,9 per cento delle compravendite è stato concluso da investitori; una gran parte degli acquisti ha riguardato la prina casa, si tratta del 77,0 per cento; il quadro è completato dal 5,1 per cento di compravendite per la casa vacanza.

Questo è quanto emerge dall’analisi svolta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, sulla base delle compravendite effettuate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete in Italia. Per quanto riguarda i rendimenti delle abitazioni nelle grandi città italiane, l’analisi rileva che il rendimento annuo lordo si è attestato intorno al 5,0 per cento, in lieve crescita. Rispetto al primo semestre dello scorso anno la componente investitori è rimasta sostanzialmente invariata passando dal 17,6 per cento all’attuale 17,9 per cento.

Per quanto riguarda coloro che hanno acquistato un immobile da mettere a reddito, si registra che il 30,5 per cento degli investitori ha un’età compresa tra 45 e 54 anni, seguito dai soggetti tra 35 e 44 anni (23,2 per cento) e da coloro con un’età compresa tra 55 e 64 anni (21,0 per cento). Il 75,8 per cento degli investitori sono coppie e coppie con figli, mentre il 24,2 per cento è single (celibi/nubili, separati, divorziati e vedovi).Percentuali molto simili si registravano anche nel primo semestre dello scorso anno quando coppie e coppie con figli si attestavano al 74,8 per cento.

A comprare per investimento sono soprattutto imprenditori, liberi professionisti e impiegati che coprono il 79,7 per cento di questo mercato, a seguire i pensionati con l’11,1 per cento. Nel primo semestre dello scorso anno queste percentuali si attestavano rispettivamente al 76,5 per cento e al 12,9 per cento. Buona parte degli acquisti per investimento si conclude senza l’ausilio degli istituti di credito (81,3 per cento), mentre solo il 18,7 per cento degli investitori ricorre al mutuo bancario.

La tipologia più richiesta da chi vuole mettere a reddito è il bilocale con il 35,8 per cento delle preferenze, a seguire i trilocali (27,4 per cento). Percentuali molto simili a quelle registrate nel primo semestre dello scorso anno quando i bilocali erano scelti dal 35,5 per cento degli investitori ed i trilocali dal 27,1 per cento.

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