Tassi in calo per i prestiti: volano quelli per la ristrutturazione casa

Tassi in calo per i prestiti volano quelli per la ristrutturazione casa
I tassi in calo per i prestiti alle famiglie italiane, i dati dell’Osservatorio di PrestitiOnline.it aggiornati a novembre dell’anno in corso

Le famiglie italiane ricorrono sempre più spesso ad un prestito bancario. E’ quanto emerge dai dati elaborati dall’Osservatorio di PrestitiOnline.it (aggiornato al 30 novembre) che rileva anche che i tassi di interesse applicati si sono notevolmente abbassati nel secondo semestre dell’anno.

Il tasso medio è al 9,92 per cento e, secondo il report, si tratta del ribasso più importante dal 2012, nel primo trimestre dell’anno era il 10,09 per cento ed al 9,26 per cento quello dei prestiti finalizzati (era 9,35 per cento nel trimestre precedente). Di gran lunga più bassi i tassi dei migliori prestiti online, al 6,06 per cento (6,01 per cento nel primo trimestre):

Nel secondo semestre dell’anno è inoltre aumentato anche l’importo medio richiesto dalle famiglie, passato da 11.301 euro agli attuali 12.044 euro. Sale anche l’erogato da parte delle banche che da 11.437 euro passa a 12.320 euro, la cifra più alta dal 2011. Buoni i numeri anche delle classi di importo, con il range superiore ai 25.000 euro che recupera quasi 2 punti e mezzo percentuali e arriva a segnare il 9,7 per cento della domanda, mentre cresce anche la seconda fascia di importo più alta, dai 15.000 ai 25.000 euro, con il 15,9 per cento sul totale del campione rilevato (era il 14,8 per cento nel primo semestre).

Da ormai quattro anni, la priorità per le famiglie italiane è la ristrutturazione della casa, tendenza confermata anche nel periodo analizzato che vale circa un quarto delle domande di prestiti. Segue un altro bene importante come l’auto: i finanziamenti complessivi per usato e nuovo superano il 26 per cento delle richieste. Al terzo posto troviamo la domanda di liquidità con il 15,5 per cento delle preferenze.

Recupero record per la durata più lunga concessa dalle banche per un prestito, quella dei 120 mesi passa dal 7,2 per cento del primo semestre all’11,4 per cento in questa seconda parte dell’anno. La durata di 96 mesi è ora al 5,9 per cento delle erogazioni rispetto al 5,6 per cento dello scorso semestre. Il primato delle erogazioni è ancora sui 60 mesi di durata con il 18,8 per cento del campione (20,7 per cento nel primo semestre dell’anno).

L’identikit di chi chiede un prestito spiega che nel nord Italia nel 43,5 per cento dei casi, ha un’età compresa tra i 36 e i 45 anni (33,6 per cento) e un impiego a tempo indeterminato (75,2 per cento). Da parte delle banche il profilo è abbastanza simile, con il nord Italia che riguarda il 41,4 per cento del campione e l’età media tra i 36 e i 45 anni che prende il 38,6 per cento del campione. A discostarsi in maniera decisa è il dato sull’impiego richiesto ai fini dell’erogazione del prestito, fisso nell’85,8 per cento dei casi, con circa il 10 per cento di scarto rispetto alla domanda.

Add Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.