Abitazione principale nel mirino di Roma: l’indagine Borsa Immobiliare di Roma

Abitazione principale nel mirino di Roma l’indagine Borsa Immobiliare di Roma
L’abitazione principale nel mirino di Roma Capitale, l’87,5 per cento la compra, valore superiore alla media di altre cinque grandi città italiane

L’indagine annuale Borsa Immobiliare di Roma ha evidenziato che nel biennio 2016-2017, il 7 per cento degli abitanti di Roma ha acquistato un’abitazione, un valore superiore alla media delle altri grandi città italiane (Milano, Torino, Genova, Napoli e Palermo) che si è fermato al 6,7 per cento.

L’87,5 per cento di chi ha acquistato casa a Roma la utilizza come abitazione principale; il 4,8 per cento lo ha fatto per investimento; a parità di punteggio (3,8 per cento), coloro che hanno acquistato una casa per le vacanze o per parenti prossimi. Rispetto alle altre cinque grandi città ed ai 54 Comuni analizzati nell’indagine Tecnoborsa 2018, Roma è sopra la media per l’acquisto di abitazioni principali ed in linea per le case per investimento, mentre è sotto la media per le seconde case.

Per quanto riguarda la superficie, il taglio più richiesto a Roma è quello compreso fra i 71 ed i 100 metri quadri (30 per cento), seguita dai 36-70 metri quadri (24 per cento), i 101-140 metri quadri (22,1 per cento), i tagli piccoli fino a 35 metri quadri (12,5 per cento) e, infine, i tagli grandi oltre i 140 metri quadri (10,6 per cento). Roma si colloca al di sopra della media per i tagli fino a 35 metri quadri e dai 101 metri quadri in poi, mentre è sotto la media per le altre due classi.

Le abitazioni più acquistate sono state quelle ristrutturate (32,7 per cento), seguite da quelle abitabili (26 per cento), quelle nuove (25 per cento), infine quelle da ristrutturare (16,3 per cento).

Il 64,4 per cento ha acquistato facendo ricorso ad un mutuo, un valore superiore alle altre grandi città (62,2 per cento) ed al totale campione (61,5 per cento). Inoltre, il 28,4 per cento dei romani hanno sottoscritto un mutuo che copre fino al 20 per cento del prezzo pagato per l’immobile, il 23,9 per cento dal 20 al 30 per cento, il 25,4 per cento dal 30 al 40 per cento, l’11,9 per cento dal 40 al 50 per cento ed il restante 10,4 per cento oltre il 50 per cento del prezzo pagato. Roma è sotto la media rispetto alle cinque grandi città per gli importi più bassi, mentre è decisamente sopra la media per quelli compresi fra il 30 ed il 40 per cento.

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