Mutui ancora convenienti nonostante l’instabilità: benefici per chi compra casa

Mutui ancora convenienti nonostante l’instabilità benefici per chi compra casa
I mutui ancora convenienti nonostante l’instabilità dei mercati, tra dubbi e timori è ancora vantaggioso acquistare casa

L’Italia sta attraversando un momento particolarmente complicato, la parola d’ordine sembra essere instabilità dei mercati finanziari alla quale si aggiunge l’impennata dello spread. Non sono pochi i timori su quello che potrebbe essere il futuro dei tassi applicati a prestiti e mutui.

La BCE rassicura gli italiani, nonostante il Quantitative Easing (QE) sia ormai al termine, almeno fino alla prossima estate chiedere un mutuo per acquistare una casa dovrebbe essere ancora vantaggioso, ed il condizionale è d’obbligo.

Euribor ed Eurirs sono ormai termini che gli italiani conoscono perfettamente, si tratta del calcolo degli interessi da applicare ai mutui a tasso variabile e fisso. Negli ultimi anni tali indici hanno toccato i minimi storici, ed attualmente le condizioni proposte sono molto più vantaggiose che in passato. A differenziare sensibilmente le offerte resta principalmente lo spread interno fissato dalla banca. È proprio su questo punto che si basano le preoccupazioni per il futuro.

I tassi molto convenienti hanno convinto molti intestatari di mutui a ricorrere alla surroga, anche se attualmente il fenomeno si è affievolito, resta ancora una consistente percentuale della domanda totale. Una decisione comprensibile per chi aveva acceso un mutuo in periodi meno favorevoli, trasferire senza spese il debito residuo ad un’altra banca alla ricerca di condizioni più vantaggiose, ha rappresentato la soluzione ideale.

Tuttavia, vista la tendenza al ribasso dei prezzi delle case, ha spinto molti italiani ad acquistare casa, tanto che le ultime analisi di mercato rivelano che è aumentata la domanda dei richiedenti un mutuo, con un leggero rialzo della somma richiesta a seconda della regione. Qualcosa cambierà, anche se non nell’immediato.

La fine del programma di Quantitative Easing, le condizioni precarie sul fronte del debito del nostro Paese, la crescita che sembra ancora molto lontana e gli investimenti che stentano a decollare, non sono certo incoraggianti e fanno temere manovre bancarie preventive non vantaggiose per il cliente finale, ma allo stesso tempo le ultime dichiarazioni della BCE rispetto agli investimenti e la politica cautelativa ancora in atto fanno pensare ad una situazione ancora stabile e piuttosto conveniente per i titolari di nuovi mutui almeno fino a giugno del prossimo anno.

Comunque sia, attualmente, come la maggior parte dei nuovi mutui, la scelta del tasso fisso resta quella maggiormente consigliata per una lunga durata, diversamente, il tasso variabile potrebbe essere conveniente.

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