Esecuzioni immobiliari più veloci in Italia: i tempi si accorciano di 40 giorni

Esecuzioni immobiliari più veloci in Italia i tempi si accorciano di 40 giorni
Le esecuzioni immobiliari più veloci in Italia emergono da un recente studio, lo scorso anno la media nazionale era di 5,11 anni oggi passa a 5

I Tribunali italiani sono più veloci nelle esecuzioni immobiliari, secondo quanto emerso nel corso dell’evento ‘Real estate e procedure esecutive, storia di valori dispersi’ organizzato a Roma dall’associazione T.S.E.I. (Tavolo di Studio delle Esecuzioni Italiane), il numero dei fascicoli chiuso lo scorso anno è aumentato dell’11 per cento rispetto all’anno precedente e si riduce di 40 giorni la durata media complessiva della procedura.

Secondo lo ‘Studio dei Tribunali dei tempi italiani’ realizzato dalla Associazione T.S.E.I. con il contributo di diversi altri enti del settore, condotto sui dati di 140 tribunali italiani presenti sul Portale dei Servizi Telematici del ministero della Giustizia, la media nazionale della durata civile delle esecuzioni immobiliari si è accorciata, dai 5,11 anni del 2016 si è passati ai 5 anni dello scorso anno, un miglioramento importante se si pensa che lo scorso anno sono state concluse oltre 64.000 esecuzioni immobiliari e che, per la prima volta, i fascicoli definiti hanno superato di circa 4.000 unità quelli iscritti: un dato che indica il recupero dell’arretrato e il miglioramento della produttività degli uffici giudiziari.

Naturalmente, ci sono Tribunali più veloci ed altri che viaggiano a velocità decisamente lenta. Nello “Studio dei tempi dei Tribunali italiani”, realizzato dalla Associazione T.S.E.I., a livello nazionale, è il Tribunale di Trieste il più veloce nell’ambito delle esecuzioni immobiliari, con una durata delle procedure di poco superiore ad un anno e mezzo (1,6 per la precisione), una velocità che pone sul primo gradino del podio il capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Molto più lunghi i tempi a Locri, dove si impiegano in media ben 16,7 anni per arrivare alla conclusione, seguito da Castrovillari (10,8 anni), Fermo (10,4 anni), Cosenza (10,2) e Caltagirone (10,2 anni).

Stefano Scopigli, presidente dell’Associazione T.S.E.I., ha commentato in una nota: “Ogni Tribunale è una realtà indipendente l’obiettivo dello studio non è certo quello di creare una semplice classifica, ma verificare i trend e la capacità del sistema di smaltire l’enorme arretrato, studiando proposte in grado di migliorare ogni singola fase del processo. Diventa evidente la necessità di avvicinare sempre di più il nostro Paese alle medie europee anche nell’ambito delle esecuzioni immobiliari”.

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