Rate di mutuo non pagate: quando e se può scattare il pignoramento

Rate di mutuo non pagate quando e se può scattare il pignoramento
Quando le rate di mutuo non pagate diventano un rischio pignoramento dell’immobile, cosa dice la legge

Una grande percentuale di italiani, quando acquista una casa, chiede l’aiuto ad una banca per ottenere un mutuo. Se la situazione economica è solida, non ci saranno problemi ad onorare le rate stabilite nel contratto di mutuo.

Tuttavia, può succedere che per alcuni mesi non si riesca a far fronte al debito. Il timore è che possa scattare il pignoramento, ma la legge prevede che ci sia la possibilità di rimediare in tempo utile per ridurre al minimo le conseguenze.

L’omesso pagamento della rata di un mutuo comporta, innanzitutto, l’addebito degli interessi di mora che si calcolano tenendo condo di tempo e capitale. A tali elementi viene applicato il tasso di interesse di mora. Questo significa che più tempo passa, maggiore sarà l’importo da corrispondere. La misura in cui sono dovuti gli interessi di mora sono sempre indicati nel contratto e rappresentano una sanzione per il ritardo nel pagamento.

Il rishio che si corre non rispettando le regolari scadenze di pagamento della rata è di essere registrati presso uno o più sistemi di informazione creditizia. Questo significa che, dovendo chiedere un ulteriore mutuo o prestito, sia da parte di una banca o di una finanziaria, sorgeranno problemi di affidabilità.

Esistono delle banche dati dove vengono annotati i nominativi di coloro che ritardano il pagamento della rata del prestito o mutuo. Oltre alla centrale rischi istituzionale presso la Banca d’Italia, ci sono altri registri di cui le banche si avvalgono per determinare se si è cattivi pagatori. Tra le più diffuse vi è Eurisc, il sistema di informazioni creditizie gestite dal Crif S.p.A.

Il primo ritardo viene annotato solo allo scadere di almeno centoventi giorni di ritardo o in caso di mancato pagamento di almeno quattro rate. Se però il debito è contratto come consumatore (e quindi non come imprenditore) si può essere segnalati per il mancato pagamento di almeno due rate. Comunque sia, la banca ha l’obbligo di avvertire prima dell’imminente registrazione.

Le informazioni, contenute nelle banche dati private, hanno una rilevante importanza. Infatti, il primo passaggio che i funzionari della banca faranno, sarà proprio quello di verificare i precedenti rapporti con le banche attraverso la consultazione di una banca dati privata. E’ importante sapere che la segnalazione di mancato o ritardato pagamento rimarrà apposta nelle banche dati anche in caso di successivo pagamento del debito. Il pagamento sarà sempre annotato, ma sarà qualificato come ritardo. Solo nel caso in cui la segnalazione sia illegittima e si decida di agire in giudizio per la rimozione del nome non rimarrà traccia della segnalazione in questione.

Il pignoramento della casa per il mancato pagamento delle rate del mutuo non è immediato. La banca dovrà inviare una lettera in cui lamenterà il mancato pagamento di numerose rate, e comunicare che non concede più di pagare il debito a rate e chiederà il pagamento di tutto il debito. La banca potrà dichiarare decaduto dal beneficio del termine solo in caso di mancato pagamento di più di sei rate. Per pignorare la banca dovrà poi avere un titolo esecutivo e precettare.

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