Imu terreni agricoli in scadenza: chi ha diritto all’esenzione e chi deve pagare

Imu terreni agricoli in scadenza chi ha diritto all’esenzione e chi deve pagare
L’Imu terreni agricoli in scadenza a dicembre, i proprietari dovranno pagare il saldo, salvo che non si possa ottenere l’esenzione

Entro la fine dell’anno gli italiani sono tenuti a versare l’Imu (Imposta Municipale Unica), dovuta non sull’abitazione principale, ma esclusivamente sulle prime case di iscritte al catasto nella categoria lusso e sulla seconda casa. Tuttavia, il saldo dell’imposta dovrà essere versato anche dai proprietari di terreni agricoli.

Non si dovrà pagare nulla per la Tasi ed alcuni terreni agricoli potrebbero essere esenti anche dal versamento dell’Imu. A stabilirlo è la circolare 9/1993 che ha definito i terreni montani per i quali è prevista l’esenzione:

  • proprietari di terreni agricoli che si trovano in aree montane o di collina individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze n 9 del 14/06/1993 pubblicata nel supplemento ordinario n 53 alla Gu n 141 del 18/06/1993;
  • proprietari di terreni agricoli: posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali; ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 28/12/2011 n 448;
  • a immutabile destinazione agrosilvo- pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Per calcolare quanto si dovrà versare per i terreni agricoli il punto di partenza è il reddito dominicale (elaborato dai Comuni in base alle tariffe d’estimo) che deve essere rivalutato del 25 per cento e moltiplicato per un coefficiente che può variare se si tratta di un terreno coltivato direttamente (75) o non coltivato direttamente (125).

Il calcolo porterà a conoscere esattamente il valore catastale al quale va applicata l’aliquota stabilita dal Comune di competenza. L’aliquota base è del 7,6 per mille. La distinzione tra terreno coltivato direttamente e terreno non coltivato direttamente è necessaria per accedere alle agevolazioni previste dagli emendamenti al testo originale approvati nell’aprile 2012.

Oltre ad un moltiplicatore catastale ridotto, per i terreni coltivati direttamente è prevista anche l’esenzione dall’Imu fino ad un valore catastale di seimila euro e godono di una riduzione progressiva d’imposta per scaglioni fino a 32mila euro, soglia a partire della quale l’Imu si paga per intero.

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