Imu e Tasi salta la rottamazione: nessun condono per le imposte sulla casa

Imu e Tasi salta la rottamazione nessun condono per le imposte sulla casa
Per Imu e Tasi salta la rottamazione, annullata la possibilità di inserire del dl la terza finestra per la sanatoria per le imposte locali, l’annuncio è stato fatto da Massimo Bitonci, sottosegretario all’Economia

Ci sono novità sul decreto fiscale che parlava di rottamazione delle imposte locali come Imu e Tasi. Non ci sarà la terza finestra utile a “rottamare”. Ad annunciarlo è il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci spiegando che “non c’è parere favorevole della Ragioneria” di Stato.

In buona sostanza, l’intenzione del Governo era di inserire nel decreto la possibilità di estendere ai comuni la facoltà di aderire alla nuova sanatoria. Ma la Ragioneria non ha espresso parere favorevole. Tra le misure approvate, c’è la proroga di tre mesi, fino alla fine di settembre del 2019, della moratoria delle sanzioni per il mancato utilizzo della fatturazione elettronica per chi effettua il versamento mensile dell’Iva.

Le novità ampiamente discusse riguardano vari argomenti, dal condono per i tributi degli enti locali al ritocco della rottamazione ter, dalla proroga del bonus bebè per un anno all’introduzione di incentivi per favorire la nascita della rete unica delle Tlc per la banda ultralarga. Inoltre, si conferma un fondo calamità di 525 milioni da destinare alle zone colpite dal maltempo nel 2018.

Inoltre, a sorpresa, vengono assegnati ulteriori poteri alla Guardia di Finanza. Innanzituto, arriva una procedura accelerata per il pignoramento ed il sequestro dei beni dei presunti evasori. Nell’ipotesi si arrivasse alla possibilità che il debitore possa presumibilmente nascondere i beni al Fisco, il blocco ad immobili ed imprese potrà essere chiesto direttamente dal Comandante provinciale delle Fiamme Gialle. Una volta esclusivo compito dell’Agenzia delle Entrate, ad oggi, la Guardia di Finanza potrà avviare la procedura chiedendo il parere dell’Agenzia, che avrà venti giorni di tempo per dare una risposta, trascorsi i quali si applicherà il principio del silenzio-assenso, in pratica, si procede al pignoramento.

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