Compravendite di nuda proprietà: in crescita le case proposte sul mercato

Compravendite di nuda proprietà: in crescita le case proposte sul mercato
Le compravendite di nuda proprietà sono in crescita, per il 79,5 per cento degli acquirenti si tratta di un investimento

Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, lo scorso anno le compravendite di nuda proprietà sono state 24.021, che significa una crescita dell’1,3 per cento rispetto all’anno precedente. Per quanto si registri un incremento, va evidenziato che la crescita è decisamente inferiore rispetto a quella registrata per la piena proprietà che, invece, registra un aumento del 4,9 per cento.

Prima che iniziasse la brusca diminuzione dei prezzi, comprare uua casa era piuttosto difficile a causa dei prezzi molto elevati della piena proprietà, la nuda proprietà consentiva l’acquisto di un’abitazione a prezzi più bassi di quelli di mercato.

L’acquisto della nuda proprietà ha avuto un buon riscontro negli anni del boom del mercato immobiliare. Infatti, chi acquista la nuda proprietà ha uno sconto importante, inversamente proporzionale all’età del venditore (se il venditore è giovane lo sconto sarà maggiore e viceversa). Con la crisi del mercato immobiliare ed un calo dei prezzi, intorno al 40 per cento dal 2007 ad oggi, è più conveniente acquistare l’intera proprietà dell’immobile, potendone così disporre liberamente (ad esempio mettendolo a reddito).

A vendere la nuda proprietà sono prevalentemente persone anziane che necessitano di denaro (per mantenere un certo tenore di vita, perché si ha necessità di denaro per spese mediche o altro legate all’anzianità oppure per aiutare i figli economicamente) ma desiderano allo stesso tempo mantenere il godimento della propria abitazione. L’acquirente di nuda proprietà quasi sempre agisce con un’ottica di investimento a lungo termine, approfittando del prezzo più basso e della possibilità di avere un risparmio fiscale sapendo che entrerà in possesso dell’immobile solo alla morte dell’usufruttuario (la tassazione è quella prevista per la prima o seconda casa ma calcolata sul valore catastale “ridotto” in base ad aliquote stabilite da tabelle riviste a febbraio 2018).

L’analisi sulle compravendite di nuda proprietà realizzata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, ha evidenziato che nel primo semestre del 2018 il 79,5 per cento degli acquisti di questo tipo è finalizzato all’investimento a lungo termine ed il 20,5 per cento riguarda l’abitazione principale. Lo scorso anno la percentuale di acquisti per investimento si attestava al 72,7 per cento.

Gli acquirenti hanno un’età compresa tra 45 e 54 anni nel 27,3 per cento dei casi, tra 55 e 64 anni nel 23,6 per cento dei casi e tra 35 e 44 anni nel 21,8 per cento dei casi. I proprietari hanno un’età superiore a 64 anni nel 73,8 per cento dei casi.

Le motivazioni che spingono i proprietari a vendere con la formula della nuda proprietà, sono per la maggior parte dei venditori (79,1 per cento) per reperire liquidità, oppure per far fronte ad esigenze legate all’avanzare dell’età ed a volte per sostenere i figli nell’acquisto della casa; nel 18,6 per cento dei casi si cerca di migliorare la propria qualità abitativa.

Le tipologie maggiormente scambiate sono i trilocali con il 38,5 per cento delle preferenze seguiti dai bilocali con il 32,7 per cento delle scelte.

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