Contratto di locazione garantito da una terza figura: il ruolo del garante

Contratto di locazione garantito da una terza figura il ruolo del garante
Il contratto di locazione garantito da una terza figura, quando interviene il garante, il proprietario si tutela dalle morosità

Quando un proprietario di casa decide di cederla in locazione, lo fa per trarne un reddito ma, il legittimo timore è che l’inquilino possa non pagare regolarmente il canone di locazione.

Per salvaguardarsi da eventuali morosità, non è raro che il proprietario richieda l’intervento di una terza persona, vale a dire un garante che provvederà al pagamento nel caso in cui l’inquilino, per qualsiasi motivazione, non avesse più la possibilità di pagare quanto dovuto.

Il contratto di locazione garantito da una terza figura viene utilizzato spesso quando si tratta di studenti o giovani coppie che non possono contare su una stabilità economica. Temendo una eventuale morosità, dunque, i proprietari si cautelano chiedendo l’intervento di una terza persona, il garante, appunto, che si assuma la responsabilità di provvedere al pagamento qualora ci fosse qualche difficoltà.

A seconda di ciò che è stato stabilito nel contratto di locazione, sia ad uso abitativo che commerciale, la garanzia può coprire una parte del periodo di locazione o tutto il periodo stesso. Nel contratto di locazione stabilito tra proprietario e conduttore, dovranno essere riportati i dati anagrafici del garante, i dati della carta d’identità ed il codice fiscale è dovrà anche firmare il contratto.

Nonostante la presenza del garante, è bene sapere che il deposito cauzionale andrà ugualmente versato, ed il proprietario di casa è autorizzato a trattenere da esso la somma necessaria ad intervenire per riparare eventuali danni che sono stati riscontrati nell’immobile in seguito all’affitto.

Per quanto riguarda i costi a livello fiscale, c’è una differenza tra contratti a cedolare secca e regime fiscale ordinario. Se il proprietario della casa ha optato per la cedolare secca, dovrà pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo. In questo caso la presenza del garante non comporta un aumento delle spese da pagare. Con il regime fiscale ordinario, invece, si deve versare al Fisco, con la presenza del garante, un’imposta di registro dello 0,50 per cento di un anno di canone di locazione e che non sia inferiore alla somma di 200 euro.

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