Detrazione interessi per mutuo cointestato: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Detrazione interessi per mutuo cointestato i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
La detrazione interessi per mutuo cointestato acceso per la costruzione dell’abitazione principale, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Nuovi chiarimenti circa la detrazione degli interessi passivi sui mutui nella dichiarazione dei redditi al 19 per cento per l’acquisto dell’abitazione principale.

La normativa ha subito molte variazione nel corso degli anni, con la conseguenza che le detrazioni fiscali spettano secondo limiti e modalità che variano in relazione al tipo di fabbricato, a seconda che si tratti di abitazione principale o abitazione secondaria, oppure altri fabbricati non abitativi, e dell’anno in cui è stato stipulato il contratto di mutuo.

Inoltre, la detrazione degli interessi passivi viene riconosciuta in dipendenza di un contratto di mutuo, che deve essere garantito da ipoteca su immobili, e non di altri contratti di finanziamento. Importante ricordare che per abitazione principale si intende la reale dimora abituale del richiedente il mutuo o dei suoi familiari, vale a dire il coniuge ed i parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado.

Il mutuo può essere anche cointestato, ed un contribuente ha posto il seguente quesito all’Agenzia delle Entrate: “In caso di contitolarità, come si rileva il limite previsto per la detrazione degli interessi di un mutuo per la costruzione dell’abitazione principale?”

Ed ecco la risposta di FiscoOggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate: “Con riguardo agli interessi passivi e ai relativi oneri accessori (nonché alle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione), pagati in dipendenza di mutui ipotecari contratti, a partire dal 1998, per la costruzione (e la ristrutturazione edilizia) di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale, spetta una detrazione Irpef del 19 per cento, calcolata su un importo massimo di 2.582,28 euro (articolo 15, comma 1-ter, Tuir). In caso di contitolarità del contratto di mutuo (o di più contratti di mutuo), il limite si riferisce all’ammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018)”.

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