Tassi sui mutui a settembre: Abi ancora in discesa, trionfa il tasso fisso

Tassi sui mutui a settembre Abi ancora in discesa, trionfa il tasso fisso
I tassi sui mutui a settembre registrano un nuovo calo, secondo il bollettino mensile dell’Abi si sono attestati all’ 1,79 per cento

Chi vuole acquistare casa con l’ausilio di un mutuo potrà contare su tassi di interesse ancora molto convenienti. Secondo quanto emerge dal bollettino mensile dell’Abi, a settembre 2018 i tassi di interesse applicati sono tornati a scendere, passando dall’1,85 per cento di agosto, all’1,79 per cento (era 5,72 per cento a fine 2007).

E’ confermato anche l’interesse verso la certezza della rata mensile da rimborsare. I dati Abi evidenziano che sul totale delle nuove erogazioni di mutui i tre quarti sono a tasso fisso: nell’ultimo mese la quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso è risultata pari al 75,5 per cento, in aumento rispetto al mese precedente, quando era 71,1 per cento.

Il tasso sui nuovi prestiti in euro alle imprese è dell’1,41 per cento (1,55 per cento il mese precedente; 5,48 per cento a fine 2007).

A settembre dell’anno in corso il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela si è attestato allo 0,71 per cento, toccando un minimo storico, (0,72 per cento nel mese precedente) ad effetto del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari allo 0,40 per cento (0,40 per cento anche ad agosto 2018); del tasso sui Pct, che si colloca a 1,34 per cento (1,34 per cento anche ad agosto 2018); del rendimento delle obbligazioni, pari a 2,43 per cento (2,50 per cento ad agosto 2018).

Anche la Banca d’Italia, solo qualche giorno fa, aveva confermato il trend di ripresa dei volumi erogati a livello trimestrale. Su base semestrale infatti i volumi si attestano ad oltre 25 miliardi di euro, in crescita del 2 per cento rispetto allo scorso anno. Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 13.862 milioni di euro. Rispetto al secondo trimestre dello scorso anno, le erogazioni sono cresciute del +8,5 per cento.

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