Mercato seconda casa in Veneto: compravendite in crescita e prezzi in calo

Mercato seconda casa in Veneto compravendite in crescita e prezzi in calo
Positivo il mercato seconda casa in Veneto, i prezzi stentano a salire ma le compravendite crescono, in linea con il mercato immobiliare nazionale

La tendenza dei prezzi al ribasso su tutto il territorio nazionale è confermata anche in Veneto. Anche la casa vacanza lancia segnali positivi, ed a fare il punto della situazione è una ricerca dell’Osservatorio Immobiliare Turistico di FIMAA, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, presentata a Cortina d’Ampezzo.

La domanda di case vacanza in regione è in crescita, seguendo il trend nazionale, con le transazioni che continuano a stazionare in territorio positivo. Tuttavia, dallo studio emerge che i prezzi delle abitazioni sono nuovamente diminuiti, registrando una flessione del 2 per cento rispetto allo scorso anno, un valore in linea con quanto registrato l’anno precedente. Le compravendite, invece, sono aumentante di circa il 3,5 per cento.

In crescita i prezzi delle abitazioni a Cortina d’Ampezzo e Jesolo. La località situata sulle Dolomiti si piazza al sesto posto nella classifica nazionale dei prezzi massimi di appartamenti top o nuovi, con 10.800 euro al metro quadro. Cortina si aggiudica poi la posizione più alta del podio nella graduatoria veneta ed il terzo posto nella classifica di tutte le località italiane di montagna più care, dopo Madonna di Campiglio e Courmayeur.

Per quanto riguarda le località di mare in Veneto, in linea generale, i prezzi calano dello 0,5 per cento, con l’unica eccezione per Rosolina Mare, dove i prezzi medi sono saliti del 2,2 per cento rispetto allo scorso anno.

Dalla ricerca dell’Osservatorio Immobiliare Turistico, inoltre, emerge che per acquistare un’abitazione turistica su tutto il territorio nazionale, attualmente, costa il 2,5 per cento in meno, arrivando ad un valore medio di 2.173 euro al metro quadro. L’Umbria è la regione in cui il calo registrato è maggiore, con il -4,5 per cento, seguita da Abruzzo e Lazio (-4,0 per cento) e Sardegna (-3,5 per cento). Il calo più contenuto, invece, è stato rilevato in Puglia (-0,4 per cento), mentre tra le località turistiche di montagna o di lago la minore variazione negativa è stata rilevata nel Friuli Venezia Giulia (-0,1 per cento).

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