Decreto ingiuntivo per il condomino moroso: il ruolo dell’amministratore

Decreto ingiuntivo per il condomino moroso: il ruolo dell’amministratore
Un decreto ingiuntivo per il condomino moroso può essere richiesto dall’amministratore senza l’autorizzazione dell’assemblea

Quando un condomino non paga le spese cndominiali, diventa moroso, una definizione che non piace a tutti e che ha delle conseguenze, ad esempio, il condominio può decidere di fare un decreto ingiuntivo per recuperare il credito.

Il codice civile stabilisce che se non si pagano le spese condominiali dell’ordinaria e/o straordinaria amministrazione, il condominio può agire nei confronti del condomino moroso in tempi relativamente brevi. La procedura è sempice, ci si rivolge al giudice del luogo in cui è ubicato l’immobile chiedendogli di emettere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo. Non è necessaria una causa in quanto il credito risulta già dal bilancio consuntivo del condomino.

Sarà l’avvocato nominato dall’amministratore (anche senza l’autorizzazione dell’assemblea) a depositare in via telematica presso il tribunale competente, una copia dei documenti che attestano il credito del condominio. Si ottiene così un ordine di pagamento nei confronti del condomino moroso. Tutto si svolge in assenza del debitore, ma solo in presenza di creditore e giudice, questo non esclude il diritto di difesa.

Il creditore è obbligato a notificare il decreto ingiuntivo al quale il debitore si può opporre entro 40 giorni. Trascorso tale termine, il decreto ingiuntivo diventa definitivo ed il provvedimento non è più contestabile. A rischio pignoramento è qualsiasi forma di reddito (stipendio, pensione), il conto corrente e la casa.

Dopo l’approvazione del riparto delle spese dall’assemblea di condominio, l’amministratore è legittimato a pretendere il pagamento delle spese dovute da ciascun condomino, siano esse ordinarie o straordinarie. La giurisprudenza stabilische che non è necessaria l’approvazione di un bilancio preventivo. Di solito, il primo sollecito avviene sempre dopo la delibera di approvazione del bilancio consuntivo.

L’amministratore potrà inviare una raccomandata al condomino moroso, questo significa che si instaurano le condizioni per agire nei confronti del condomino moroso e la richiesta di decreto ingiuntivo può essere depositata in qualsiasi momento. Se a seguito dei vari solleciti verbali e scritti, il pagamento non viene effettuato, l’amministratore ha il dovere di rivolgersi ad un avvocato per richiedere ed ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo contro il condomino moroso.

L’amministratore deve agire per la riscossione forzosa entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, salvo diversi accordi. Se non procede al recupero del credito, l’amministratore potrebbe essere costretto a risarcire i danni al condominio.

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