Bonus fiscali per la ristrutturazione che si potrebbero perdere: ecco quali sono

Bonus fiscali per la ristrutturazione che si potrebbero perdere ecco quali sono
Alcuni bonus fiscali per la ristrutturazione che si potrebbero perdere con l’approvazione della nuova manovra del governo, previste alcune modifiche

Non manca molto alla fine dell’anno e con essa, qualcosa potrebbe accadere sul fronte delle detrazioni fiscali attualmente in vigore per la ristrutturazione dell’abitazione. Almeno per il momento nulla si sa sull’eventuale proroga delle agevolazioni fiscali che la manovra del governo potrebbe approvare. Per fare il punto della situazione, gli esperti di Habitissimo hanno stilato un elenco di quelli che si potrebbero perdere o che potrebbero essere modificati.

Come risaputo, grazie al bonus ristrutturazione si può fruire di una detrazione Irpef al 50 per cento per un tetto massimo di spesa di 96 mila euro per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su abitazioni o parti comuni di edifici condominiali che non devono implicare un cambio di destinazione d’uso o volumetrico. Sono agevolati anche gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, messa in sicurezza degli edifici contro gli infortuni domestici, installazione di misure antifurto, bonifica da amianto e realizzazione di box auto pertinenziali. Per le ristrutturazioni si dovrebbe tornare alla detrazione del 36 per cento con un tetto massimo di spesa di 48mila euro.

Anche il bonus mobili fa parte di quelle agevolazioni che rischiano di essere penalizzati. Attivo da molti anni, il bonus mobili consiste in una detrazione Irpef del 50 per cento sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad un immobile oggetto di ristrutturazione. Lo sconto fiscale prevede l’acquisto di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni) ed il tetto massimo di spesa è di 10 mila euro.

E’ preista anche una rivisitazione dell’ecobonus. Le detrazioni, che fino al 31 dicembre 2018 varieranno ancora dal 50 per cento al 75 per cento a seconda del livello di miglioramento della prestazione energetica, rischiano un abbassamento delle percentuali.

Quando si parla di ristrutturare casa, il pensiero corre alla valorizzare dal punto di vista estetico, ad esempio rifare il bagno o cambiare il pavimento, ma altri sono gli interventi ugualmente importanti, fra cui quello dell’uso in casa delle energie rinnovabili o l’isolamento per migliorare l’efficienza energetica della propria casa evitando inutili dispersioni di calore o raffrescamento.

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