Detrazioni per acquisto casa all’asta con mutuo: i chiarimenti del Fisco

Detrazioni per acquisto casa all’asta con mutuo i chiarimenti del Fisco
Chiarimenti sulle detrazioni per acquisto casa all’asta con mutuo, l’Agenzia delle entrate risponde ai contribuenti

Sono sempre più numerosi gli italiani che acquistano casa alle aste giudiziarie poiché i prezzi sono più accessibili, con un risparmio medio del 20 per cento rispetto al prezzo di mercato, visto che nella quasi totalità dei casi l’importo di aggiudicazione è più basso.

Inoltre, per il trasferimento della proprietà dell’immobile non va pagata alcuna spesa notarile poiché l’immobile è trasferito con un decreto del Giudice del Tribunale che ha indetto l’asta. Tra i vantaggi anche la possibilità di poter usufruire dei benefici fiscali per l’acquisto della prima casa.

Sono ormai molti gli istituti di credito che propongono offerte specifiche agli acquirenti di case vendute all’asta giudiziaria ed è possibile coprire senza problemi l’80 per cento del valore dell’immobile. Il sito dell’Associazione Bancaria Italiana mette a disposizione un elenco sempre aggiornato dei tribunali e delle banche che aderiscono all’iniziativa.

Dopo aver individuato l’immobile da acquistare, sul sito ufficiale dell’Associazione Bancaria Italiana si potranno conoscere le banche convenzionate con i diversi Tribunali. L’istituto di credito dovrà valutare il reddito del richiedente il mutuo, esattamente come avviene per un mutuo tradizionale, per stabilire quale importo erogare ed a quali condizioni.

A proposito di mutui erogati per l’acquisto di una casa ad un’asta giudiziaria ed alle agevolazioni fiscali, un contribuente si è posto un quesito circa la possibilità di poter fruire della detrazione per interessi passivi pagati in dipendenza del mutuo.

A rispondere è FiscoOggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle entrate: “In caso di mutuo stipulato per l’acquisto di un immobile a un’asta giudiziaria che ha comportato l’instaurarsi di un procedimento esecutivo di rilascio nei confronti dell’ex proprietario, la detrazione Irpef del 19 per cento degli interessi passivi pagati in dipendenza del mutuo (articolo 15, comma 1, lettera b) compete a condizione che l’azione esecutiva per il rilascio sia stata attivata entro tre mesi dal decreto di trasferimento e che l’abitazione sia stata adibita ad abitazione principale entro un anno dal rilascio (risoluzione n. 385/E del 14 ottobre 2008)”.

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