Rischio sismico per l’85 per cento del territorio nazionale: i dati Ance

Rischio sismico per l’85 per cento del territorio nazionale i dati Ance
Il rischio sismico per l’85 per cento del territorio nazionale emerge dalla presentazione della campagna Ance sull’ecosismabonus

Il rischio sismico in Italia è molto forte, basti pensare a quanto accaduto negli anni passati, interi paesi sono andati distrutti e la ricosruzione è ancora lontana. Del resto, ben l’85 per cento della superficie nazionale, vale a dire quasi 260.000 metri quadri, ed il 70 per cento dei comuni (circa 5.800), è in aree a significativo rischio sismico.

In queste aree, vive l’80 per cento della popolazione (47 milioni di persone), per un totale di 19 milioni di famiglie e si trovano circa 11 milioni di edifici, pari ai tre quarti dell’intero stock immobiliare del Paese.

Dati allarmanti che emergono in occasione dell’iniziativa di Ance, Legambiente, Oice, Federcostruzioni, Anaci, Ordini nazionali degli ingegneri, dei geologi, degli architetti e dei geometri e da Ingegneria sismica italiana per la presentazione della campagna sull’ ecosimabonus.

E’ stato inoltre evidenziato che lo stock abitativo italiano è costituito da 12,2 milioni di edifici, che significano 31,2 milioni di abitazioni, il 70 per cento di essi è stato costruito prima che entrassero in vigore le norme antisismiche, che risalgono al lontano 1974 e sull’efficienza energetica in vigore dal 1976.

A renderlo noto è stato il vicepresidente dell’Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili) Rodolfo Girardi, in occasione della conferenza stampa tenutasi per presentare la campagna di comunicazione su sisma ed eco bonus, gli incentivi fiscali di cui si può usufruire per effettuare lavori nei fabbricati ed ancora poco conosciuti dalla maggior parte degli italiani: “Quasi la metà degli edifici esistenti è stata costruita fra il 1946 ed il 1981”.

L’Ance, in collaborazione con l’Oice, ha stimato, a livello nazionale, un costo riferibile ad opere strutturali di miglioramento sismico su edilizia residenziale di circa 105 miliardi di euro. Il costo per gli interventi di riqualificazione energetica potenzialmente attivabili sull’involucro edilizio del patrimonio immobiliare italiano sono, invece, stimabili in circa 33,5 miliardi.

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