Mutui sempre più under 35: aumentano le richieste, i dati del Barometro Crif

Mutui sempre più under 35: aumentano le richieste, i dati del Barometro Crif
I mutui sempre più under 35, secondo i dati del Barometro Crif aumenta l’importo richiesto, la fascia più giovane compra casa e si allungano i tempi di rimborso

I dati del Barometro Crif evidenziano un aumento delle richieste di mutui ad agosto. Considerati nuovi mutui e surroghe, rispetto al pari periodo dello scorso anno, si tratta di una crescita del 4,6 per cento.

A crescere sono anche l’importo medio richiesto, che si è attestato a 127.547 euro (+2,5 per cento rispetto all’agosto dell’anno precedente). La fascia di importo più richiesta è compresa tra 100.001 e 150.000 euro, con il 29,7 per cento del totale, in crescita di +0,3 punti percentuali rispetto all’agosto dello scorso anno. Considerando anche il ribasso dei prezzi, secondo i dati Crif, solo un quarto delle richieste supera i 150 mila euro.

Sul fronte della durata, invece, si conferma la preferenza degli italiani per piani di rimborso compresi tra i 16 ed i 20 anni, vale a dire il 26,0 per cento del totale delle richieste, con una crescita di +1,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Oltre il 70 per cento delle richieste prevede un rimorso del finanziamento superiore ai 15 anni (+2,4 punti percentuali), mentre la durata inferiore ai 5 anni, è pari allo 0,6 per cento del totale.

Il 34,5 per cento del totale dei richiedenti un mutuo ha un’età compresa tra i 35 ed i 44 anni. Non mostra particolari variazioni la fascia compresa tra i 25 ed i 34 anni (+0,6 punti percentuali). In aumento le richieste da parte dei più giovani, con una quota pari al 27,5 per cento del totale che risulta presentato da persone con meno di 35 anni.

Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, ha commentato: “Nel mese di agosto si conferma il trend di progressivo sviluppo del mercato dei nuovi mutui a fronte di un costante ridimensionamento delle surroghe, che vedono sempre più ridurre il proprio peso dopo il picco registrato nel 2015. In questo scenario, gli operatori attivi sul mercato dei prestiti ipotecari stanno rinnovando le proprie strategie, proponendo condizioni ancora vantaggiose anche in previsione della imminente sospensione a dicembre del quantitative easing da parte della BCE, che potrebbe riportare i tassi a livelli sensibilmente più alti rispetto a quelli attuali”.

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