Sanatoria per piccoli abusi edilizi: come bisogna agire per evitare sanzioni

Sanatoria per piccoli abusi edilizi come bisogna agire per evitare sanzioni
Come agire per ottenere una sanatoria per piccoli abusi edilizi in appartamento, a patto che siano di poca rilevanza

Si parla di piccoli abusivi edilizi nella propria abitazione, ad esempio, di dimensioni diverse rispetto a quelle che il Comune aveva consentito rilasciando il titolo abilitativo, volumi o superfici diverse, oppure realizzazioni di alcuni elementi in posizioni differenti rispetto a quello che era stato indicato nel progetto depositato in Comune.

In buona sostanza, niente di particolarmente grave anche se occorre richiedere una sanatoria per evitare che il Comune intervenga e pretenda la demolizione delle difformità accertate. Va ricordato che l’abuso edilizio non va in prescrizione, pertanto, il Comune può intervenire anche a distanza di moltissimi anni dalla realizzazione dell’abitazione. A spiegare come si deve procedere per ottenere una sanatoria per piccoli abusi edilizi è un articolo pubblicato da La legge per tutti a firma Angelo Forte.

Può accadere che, anche casualmente, il Comune compia un accertamento e si accorga che in un appartamento esistono delle irregolarità rispetto al progetto che era stato allegato alla richiesta di rilascio di permesso di costruire.

Il proprietario deve essere comunque avvertito in caso di sopralluogo e se eemergono delle irregolarità, il Comune effettuerà gli approfondimenti necessari per stabilire una eventuale sanzione da applicare. In ogni modo, secondo quanto stabilisce la legge, in alcuni casi, nonostante ci sia una difformità tra il progettato ed il realizzato, non ritiene necessario né ordinare la demolizione dell’opera abusiva, né sanzionarla.

Per piccoli abusi edilizi si intendono quelli che si verificano quando è comunque stato regolarmente richiesto ed ottenuto un permesso di costruire; che la parziale difformità dal permesso di costruire si verifica tutte le volte che le modificazioni tra quanto fu progettato e quanto è stato realizzato interessino elementi comunque particolari e non essenziali della costruzione in modo che le differenze riscontrate non incidano sulle strutture essenziali dell’opera (ad esempio sono parziali difformità le differenze relative al luogo in cui una finestra è stata realizzata o le dimensioni dei muri o la larghezza delle porte ecc.).

Questo vuol dire che l’intervento realizzato in parziale difformità dal permesso di costruire è solo quello che è stato realizzato in modo diverso rispetto a quello che era stato assentito e contenuto nel progetto iniziale.

La legge prevede che se viene accertata una parziale difformità: la sanzione principale sia comunque e sempre la demolizione, ordinata dal Comune, a cura e spese dei responsabili; se la demolizione non può essere eseguita senza che sia arrecato un danno alla parte dell’immobile eseguita in conformità, la sanzione della demolizione sarà sostituita con una sanzione pecuniaria.

Per evitare la demolizione, l’attuale proprietario dell’appartamento dovrà, opportunamente assistito da un tecnico, presentare un’istanza di sanatoria, dopo aver ricevuto l’ordinanza di demolizione, dimostrando che l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dell’abuso, sia al momento della presentazione dell’istanza di sanatoria; il Comune, entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza, dovrà pronunciarsi in merito (in caso di silenzio l’istanza si intenderà rifiutata); in caso di accoglimento, il rilascio del permesso in sanatoria è comunque subordinato al pagamento a titolo di oblazione del doppio del costo di costruzione (il costo di costruzione è determinato da ciascuna Regione con proprio provvedimento ed aggiornato periodicamente).

Naturalmente il proprietario che sia del tutto estraneo all’abuso potrà poi agire nei confronti dell’effettivo responsabile dell’abuso, in larga maggioranza il costruttore, per ottenere da lui il rimborso di quanto abbia dovuto pagare al Comune a titolo di oblazione per poter ottenere il permesso in sanatoria ed evitare la demolizione.

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