Mercato residenziale di Napoli: gli investitori puntano sugli affitti brevi

Mercato residenziale di Napoli gli investitori puntano sugli affitti brevi
La ripresa del mercato residenziale di Napoli è fortemente trainata dagli affitti brevi, tornano gli investitori privati che puntano sul mercato turistico

Il mercato residenziale di Napoli sta lanciando segnali positivi con una domanda di acquisto molto vivace nelle zone centrali che interessano molto gli investitori privati che puntano sull’attratività turistica del capoluogo partenopeo.

Nel mirino gli immobili turistico-ricettivi e le case-vacanza da mettere a reddito con “formula Airbnb”. Secondo Re/Max, come riporta Il Sole 24 ore, questo è quanto accaduto nei primi sette mesi dell’anno. La crescita delle compravendite è dovuta in gran parte allo stabilizzarsi dei prezzi nelle zone più pregiate della città, mentre in altre zone difficili, le quotazioni continuano la corsa verso il ribasso. Tuttavia, anche in zone non proprio centrali, gli investimenti a scopo turistico in immobili di prestigio con determinate caratteristiche sono in crescita.

Chi punta sugli investimenti in immobili da mettere a reddito, conta molto sulla forte domanda di alloggi turistici e cerca i 2-3 vani con un budget di spesa massimo di 150mila euro nelle parti di pregio del centro città, che scendono a 100-120mila nelle zone meno ricercate come Sanità, Tribunali e le periferiche Carlo III, Capodimonte.

Per l’acquisto della prima casa il budget non supera i 150 mila euro per una casa di 3-4 vani intorno ai 90 metri quadri da parte della famiglia media, che superano i 300mila in zone esclusive come Vomero e Posillipo.

I tempi di vendita di un immobile a Napoli sono attualmente intorno a 7,8 mesi, si accorcia dunque il gap con la media dei 3-5 mesi che si registrava fino al 2009. Infine, per quanto riguarda lo sconto che il compratore riesce ad ottenere sul prezzo iniziale pubblicizzato, oggi la media si sta lentamente riavvicinando al 16 per cento.

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