Prestito vitalizio ipotecario: online il vademecum del Notariato

Prestito vitalizio ipotecario online il vademecum del Notariato
Tutto sul prestito vitalizio ipotecario spiegato dal vademecum online a cura del Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con 14 associazioni dei consumatori

Molto si conosce ormai del Prestito vitalizio ipotecario, ma ancora molto si deve sapere e per gli interessati a questo tipo di finanziamento, è online un vademecum realizzato dal Consiglio Nazionale del Notariato insieme a 14 associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori), presentato in occasione della campagna informativa Casa Bene Primario.

L’obiettivo del vademecum è di aiutare ad effettuare una scelta consapevole, una spiegazione dettagliata del Prestito vitalizio ipotecario, evidenziando vantaggi e rischi offerti da questo strumento riservato agli over 60, proprietari di un’abitazione.

Il foglio informativo è suddiviso in nove parti fondamentali che caratterizzano il Prestito vitalizio ipotecario: dalla durata del finanziamento, alle modalità di rimborso, alla capitalizzazione degli interessi, alla documentazione precontrattuale sino agli scenari che si verificano quando il titolare del finanziamento muore.

Per accedere al Prestito vitalizio ipotecario, è necessario che la persona over 60 sia proprietaria di una casa. Il prestito varia in percentuale sulla base del valore dell’immobile e dell’età del richiedente, ma comunque non superiore a 350mila euro, iscrivendo un’ipoteca sull’abitazione stessa. Per quanto riguarda il rimborso, si può invece scegliere di ripagare gradualmente gli interessi e le spese, sapendo che il rischio è di vedere lievitare il debito perché questo strumento finanziario ammette la capitalizzazione degli interessi. Il che significa che gli interessi si calcolano sugli interessi già maturati. Alla morte del richiedente il prestito, gli eredi dovranno rimborsare la somma non ancora versata in un’unica soluzione, l’alternativa è dare mandato alla banca di vendere l’immobile per il saldo del debito, fermo restando che, dovesse esserci un’eccedenza, gli eredi avranno il diritto di incassarla.

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