Torna l’interesse per le surroghe: complice il calo degli spread il rapporto Bussola Crif

Torna l’interesse per le surroghe complice il calo degli spread il rapporto Bussola Crif
Nel secondo trimestre torna l’interesse per le surroghe spinto dalla riduzione degli spread, il rapporto CRIF e MutuiSupermarket.it

Nel secondo trimestre dell’anno in corso, torna l’interesse da parte di privati e famiglie italiane verso la surroga, complice una ulteriore riduzione degli spread medi di offerta sui mutui, quanto meno sul canale online.

Questo è quanto emerge dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale CRIF e MutuiSupermarket.it che evidenzia che il 31 per cento del totale delle richieste raccolte nel secondo trimestre sono finalizzate ad operazioni di surroga, in crescita rispetto al 28 per cento rilevato nel primo, seppure ancora ben al di sotto dei picchi degli anni precedenti.

Nel dettaglio, nel secondo trimestre 2018 si è registrata una ulteriore riduzione degli spread medi per mutui a tasso variabile e fisso: per una operazione di mutuo di 140.000 euro, durata 20 anni, valore immobile 220.000 euro, la media trimestrale dei migliori spread per mutui a tasso variabile si riduce dallo 0,8 per cento del primo trimestre allo 0,7 per cento del secondo trimestre 2018.

Sullo stesso periodo, la media dei migliori spread per mutui a tasso fisso si riduce di qualche ulteriore punto base avvicinandosi a valori prossimi allo zero. Questa riduzione è da mettersi in relazione anche ad un ritardo di revisione dei tassi finiti di offerta sui mutui a tasso fisso da parte delle banche a fronte di una sensibile volatilità degli indici IRS nel trimestre.

A livello complessivo, però, l’andamento delle istruttorie attivate per la richiesta di mutui e surroghe da parte di privati e famiglie rimane ancora debole, facendo segnare nei primi 6 mesi dell’anno un -4,4 per cento malgrado il ritorno in territorio positivo rilevato nel mese di giugno (+3,6 per cento).

Stefano Magnolfi, Executive Director di CRIF Real estate Services: “In questa prima fase del 2018, continuano a crescere le compravendite di immobili residenziali e prosegue il lento e graduale miglioramento di tutti gli altri indicatori che caratterizzano il mercato immobiliare delle abitazioni. A questo proposito risulta particolarmente significativo il livello raggiunto dalla domanda potenziale di acquisto di abitazioni, stimata in circa 2,6 milioni di famiglie che nell’80 per cento dei casi dichiarano di dover essere supportate dall’accensione di un mutuo per l’acquisto. Un segnale importante per gli istituti di credito che oggi, dopo alcuni anni in cui si sono adoperati per ripulire i propri bilanci dalle sofferenze, potrebbero avere una maggiore propensione rispetto al passato a rivolgersi verso nuove esposizioni nel comparto immobiliare, pur non abbassando l’attenzione verso l’effettiva capacità di rimborso da parte della clientela”.

Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it: “Continua anche nel secondo trimestre 2018 la riduzione degli spread di offerta sui mutui da parte del sistema bancario, una contrazione iniziata nel lontano primo trimestre 2012 quando i migliori spread per un mutuo a tasso variabile e a tasso fisso erano rispettivamente pari al 3,30 per cento e 3,60 per cento, valori oggi che si posizionano allo 0,7 per cento per i tassi variabili e a qualche punto base sopra lo zero per i tassi fissi”.

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