Tassi dei mutui ancora in discesa: boom di tasso fisso e surroghe

Tassi dei mutui ancora in discesa boom di tasso fisso e surroghe
I tassi dei mutui ancora in discesa sono una sorpresa, forte richiesta di tasso fisso e surroghe, le rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline.ii

Si potrebbe definire una piacevole sorpresa per chi ha intenzione di acquistare una casa. Infatti, i tassi dei mutui sono ancora in fase di discesa e, almeno per il momento, non si prevede un arresto.

Una reazione inaspettata, secondo gli esperti che, dopo l’annuncio della Bce a proposito della fine del Quantitative easing, gli aiuti alle banche, si aspettavano un progressivo rialzo dei tassi. Tuttavia, il mercato reagisce in maniera imprevista, i tassi si abbassano ed offrono le migliori performance dal lontano 2006. A rilevarlo è l’Osservatorio di MutuiOnline.it (dati al 30 giugno) che evidenzia l’ennesimo ribasso senza precedenti dei valori: l’1,81 per cento per il tasso fisso ed uno stabile 0,79 per cento per il tasso variabile.

Allo stesso modo, Euribor e Eurirs, i due parametri di riferimento rispettivamente dei mutui a tasso variabile e di quelli a tasso fisso, non sembrano accennare ad una ripresa e sono ancora favorevoli a chi si appresta a fare domanda di finanziamento: a giugno l’Eurirs a 20 anni segna l’1,46 per cento, quello a 30 anni l’1,53 per cento (erano 1,55 per cento e 1,49 per cento rispettivamente nel mese di maggio). L’Euribor ad 1 mese non dà segni di incremento, saldo a segnare -0,37 per cento, minimo storico di sempre. Questo parametro potrebbe però vedere un rialzo per le aspettative di crescita dell’inflazione nella zona euro.

Nel frattempo, come evidenziato dall’Osservatorio Mutuionline.it, in questo secondo trimestre dell’anno, le surroghe sono risultate la maggioranza della domanda di finanziamenti per la casa con il 50,6 per cento (era il 46,9 per cento lo scorso trimestre) del totale. La percentuale di acquisti prima casa scende, invece, al 39,7 per cento (dal 42,5 per cento). Numeri alla pari per le erogazioni, che fanno rilevare una ripartizione esattamente uguale (46,3 per cento) sia per chi acquista la prima casa, sia per chi chiede una surroga.

Chi ha intenzione di stipulare un mutuo oppure di sostituire quello esistente, si assicura il tasso fisso essendo il più conveniente degli ultimi dodici anni. Ormai più di otto richieste su dieci sono per un mutuo a tasso fisso, che segna dalla parte della domanda l’82,5 per cento e da quella delle concessioni un valore ancora più alto, l’84,4 per cento, una vera e propria opera di fidelizzazione che le banche stanno assicurandosi nei confronti dei clienti, che difficilmente in futuro si troveranno costretti ad abbandonare quel finanziamento per cercare condizioni migliori di quelle attuali.