Domanda di mutui in crescita a giugno: i dati del Barometro Crif

Domanda di mutui in crescita a giugno: i dati del Barometro Crif
La domanda di mutui in crescita a giugno emerge dalla consueta rivelazione del Barometro Crif, incremento del 3,6 per cento rispetto al pari periodo dello scorso anno

Una vera e propria inversione di tendenza del mercato dei mutui è stata registrata nello scorso mese di giugno. Le rilevazioni del Barometro Crif, infatti, evidenziano che la domanda è tornata a crescere.

I dati sono basati sulle istruttorie formali avvenute tra gennaio e giugno e, rispetto al pari periodo dello scorso anno, le interrogazioni sono cresciute del 3,6 per cento. Tuttavia, il cambio di tendenza non modifica l’andamento che nel complesso resta negativa, in buona sostanza, non è sufficiente a bilanciare un primo semestre tendenzialmente in rosso che ha segnato una flessione del -4,4 per cento. Resta comunque la prima rilevazione mensile positiva dopo ben 15 periodi tutti caratterizzati da una contrazione.

Una buona notizia per il mercato dei mutui che vede finalmente aumentare la domanda di nuovi mutui, mentre si restringe ulteriormente la quota delle surroghe, che nel 2016 avevano toccato anche il 25 per cento sul totale dei finanziamenti erogati, per poi scendere intorno al 17 per cento alla fine dello scorso anno.

Simone Capecchi, Executive Director di Crif, ha commentato: “Questa dinamica positiva si riflette anche sulla crescita dell’importo medio richiesto e sull’allungamento dei piani di rimborso. Ovviamente un singolo mese non può rappresentare un indicatore assoluto di una vera e propria inversione di tendenza ma, certamente, la componente dei nuovi mutui è destinata a consolidarsi ulteriormente, sostenuta dal miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie e da tassi di interesse ancora appetibili”.

L’importo medio richiesto si è assestato a 126.094 euro, con un incremento dello 0,9 per cento rispetto al pari periodo dello scoro anno quando era 127.570. Si tratta del valore medio più alto delle ultime 5 rilevazioni semestrali.

Quanto agli importi medi richiesti, il 26,2 per cento arriva fino a 75mila euro, il 20,3 per cento tra 75 e 100mila, il 29,7 per cento tra 100 e 150mila, il 20,7 per cento tra 150 e 300mila euro.

Per quanto riguarda la distribuzione per classe di durata dei mutui richiesti, quella più corposa è tra i 16 ed i 20 anni (il 26 per cento sul totale) e complessivamente oltre il 72 per cento delle richieste prevede un piano di rimborso superiore ai 15 anni.

In merito all’età del richiedente, infine, si fa avanti la fascia dei più giovani con età comprese tra 25 e 34 anni che nel primo semestre toccano il 25,2 per cento delle richieste (+0,7 per cento); rimane però quella maggioritaria la fascia tra 35 e 44 anni con il 34,6 per cento del totale, in flessione di 1,1 punti.

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