Violazioni edilizie in diminuzione in dieci anni: i dati Istat

Violazioni edilizie in diminuzione in dieci anni i dati Istat
Le violazioni edilizie in diminuzione in dieci anni secondo i dati Istat, in calo del 55,9 per cento, più alto il numero dei procedimenti in Campania, Lazio, Sicilia, Puglia e Calabria

L’ambiente è sempre più tutelato tanto che negli ultimi anni sono state introdotte molte norme che hanno l’obiettivo di proteggerlo maggiormente. Temi ambientali che hanno portato ad incrementare il numero dei procedimenti presso le Procure.

Secondo i dati Istat, sono passati dai 4.774 del 2007 ai 12.953 del 2014. Nell’arco di dieci anni (il Testo unico dell’ambiente è stato varato nel 2006), sono scesi a 10.320. Il report Istat “I reati contro ambiente e paesaggio: i dati delle Procure” relativo al decennio 2006-2016, evidenzia che il numero maggiore di procedimenti per violazioni ambientali si verifica nel Sud e nelle Isole (47,7 per cento dei procedimenti penali nel 2016), nel Nord le violazioni scendono al 30 per cento.

Nel 2016, la maggior parte delle violazioni contestate riguarda la gestione dei rifiuti (8.792 procedimenti) e delle acque reflue (1.636). Sono stati invece 170 i procedimenti per il trasporto non autorizzato di rifiuti e 164 quelli per il traffico organizzato dei rifiuti.

In diminuzione il numero complessivo delle violazioni edilizie: meno 55,9 per cento tra il 2006 ed il 2016 (sono 10.277 i procedimenti contro autori noti per cui inizia l’azione penale nel 2016, erano 23.323 nel 2006). Il numero dei procedimenti per questo tipo di violazioni è più alto in Campania, nel Lazio, in Sicilia, in Puglia, in Calabria.

Sono ancora in numero elevato i reati relativi agli incendi boschivi a carico di ignoti (3.579 nel 2015), mentre risultano stabili nel tempo i procedimenti contro autori noti (500 nel 2015). Le zone più intensamente colpite dagli incendi boschivi nel corso degli ultimi anni si trovano nei dintorni di Roma, nel Sud pontino e in aree della Liguria e della Puglia.