Prezzi delle case in calo nel primo trimestre: dati Istat e reazione Confedilizia

Prezzi delle case in calo nel primo trimestre dati Istat e reazione Confedilizia
I prezzi delle case in calo nel primo trimestre dell’anno in corso dello 0,1 per cento, su anno -0,4 per cento, i dati Istat e la reazione di Confedilizia

I prezzi delle case continuano a diminuire, ed anche nel primo trimetre dell’anno in corso la tendenza al ribasso non si è fermata. Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie diminuisce dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente e cala dello 0,4 per cento rispetto al pari periodo dello scorso anno, quando era -1,2 per cento nel quarto trimestre.

Secondo l’Istituto di Statistiche, non è altro che una conferma della “fase di moderata flessione dei prezzi delle abitazioni iniziata nel 2017, che ha interrotto la lieve ripresa del 2016”.

La flessione tendenziale è da attribuire ai prezzi delle abitazioni esistenti che segnano -0,8 per cento, in attenuazione da -1,5 per cento del trimestre precedente. Si registra, invece, un aumento dell’ 1,3 per centoper le abitazioni di nuova costruzione.

La diminuzione dell’IPAB è dovuta esclusivamente al calo dei prezzi delle abitazioni nuove (-1,3 per cento), mentre quelli delle abitazioni esistenti registrano +0,2 per cento. Il tasso di variazione per il 2018 risulta pari a -0,5 per cento.

I dati Istat hanno nuovamente allarmato Confedilizia che ha diffuso un comunicato nel quale non fa altro che confermare quanto già dichiarato nei giorni scorso: “I prezzi delle case continuano a calare. Lo stillicidio delle rilevazioni Istat lo conferma anche oggi: un ulteriore -0,4% in un anno, che diventa -0,8% per le abitazioni esistenti. L’Italia è l’unico Paese europeo in cui i prezzi degli immobili (per i distratti: i risparmi di imprese e famiglie italiane) continuano inesorabilmente a diminuire. Occorre assolutamente intervenire”.

Ed ancora una volta si ritorna alle dichiarazioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Il vicepremier Salvini ha annunciato due misure di buon senso, l’introduzione della cedolare secca per le locazioni commerciali e l’eliminazione dell’Imu sui negozi sfitti. Si cominci pure da lì, senza tuttavia dimenticare il fardello della tassazione patrimoniale Imu-Tasi sulla generalità degli immobili, ma lo si faccia già con la legge di bilancio per il 2019. L’immobiliare ha bisogno di un segnale, subito”.