Costruzioni rurali e reddito fabbricati: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Costruzioni rurali e reddito fabbricati i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
I chiarimenti su costruzioni rurali e reddito fabbricati dell’Agenzia delle Entrate, quando non producono reddito non vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi

Un contribuente aveva alcuni dubbi a proposito di una costruzione rurale di sua proprietà. La domanda che si poneva era se dovesse o meno inserirla nella dichiarazione dei redditi.

La domanda posta dal contribuente all’Agenzia delle Entrate era: !In presenza di quali condizioni una costruzione rurale non è produttiva di reddito di fabbricati?”

La risposta è arrivata da FiscoOggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate: “Non si considerano produttive di reddito di fabbricati le costruzioni o porzioni di costruzioni rurali, e relative pertinenze, appartenenti al possessore o all’affittuario dei terreni cui servono e destinate: a) all’abitazione delle persone addette alla coltivazione della terra, alla custodia dei fondi, del bestiame e degli edifici rurali e alla vigilanza dei lavoratori agricoli, nonché dei familiari conviventi a loro carico, sempre che le caratteristiche dell’immobile siano rispondenti alle esigenze delle attività esercitate; b) al ricovero degli animali e di quelli occorrenti per la coltivazione; c) alla custodia delle macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione; d) alla protezione delle piante, alla conservazione dei prodotti agricoli e alle attività di manipolazione e trasformazione (articolo 42, Tuir – cfr anche articolo 9, Dl 557/1993)”.

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