Troppe tasse sugli immobili frenano la crescita: Assoedilizia chiede la riduzione

Troppe tasse sugli immobili frenano la crescita Assoedilizia chiede la riduzione
Le troppe tasse sugli immobili frenano la crescita non solo del settore immobiliare ma anche sull’economica nazionale, così si esprime Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia

Nei giorni scorsi si è tenuta la consueta assemblea degli iscritti a Confedilizia per l’approvazione del bilancio annuale, in occasione della quale Paolo Jacini è stato nominato nuovo consigliere amministratore.

Come riporta Monitorimmobiliare, Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, ha espresso la sua opinione sull’attuale situazione del mercato immobiliare e non solo: “Gravare con tasse, balzelli e oneri esagerati il mattone, e quindi il bene casa rappresenta una via assolutamente inaccettabile e controproducente, perché abbatte e frena la crescita dell’intera economia nazionale, mentre il suo corretto rilancio rappresenterebbe il volano più efficace, capace di ridare respiro a tutta una situazione economica certamente non ancora fiorente”.

Per il Presidente, se in Italia ci fossero meno tasse sulla casa, ci sarebbe più crescita, specialmente nel settore della commercializzazione ed in quello della attività edilizia. Per il futuro del settore le misure da prendere sarebbero l’esenzione Imu in caso di morosità e sfitto per le locazioni commerciali e, sempre per questi ultimi, la cedolare secca: “Non comporterebbero aggravi per il bilancio pubblico e accelererebbero il processo di ripresa economica, soprattutto nel retail. La presenza e il mantenimento di più punti vendita, dislocati su tutto il territorio, non può che avere un effetto positivo anche come strumento equilibratore della vita cittadina, quale presidio volto a consentire una maggior sicurezza e tranquillità urbana”.

Per quanto riguarda la Flat Tax, il presidente Achille Colombo Clerici ha dichiarato: “Credo che se il nuovo governo riducesse subito di qualche punto percentuale, bastano 3 o 4 punti, l’aliquota marginale dell’Irpef per gli scaglioni di reddito più alti, sarebbe già una buona cosa. Il carico fiscale è troppo elevato”.