Osservatorio sulla Casa 2018 Leroy Merlin: la casa deve essere comoda ed ecosostenibile

Osservatorio sulla Casa 2018 Leroy Merlin la casa deve essere comoda ed ecosostenibile
Dall’Osservatorio sulla Casa 2018 Leroy Merlin emerge che la casa ideale degli italiani deve essere, comoda, ecosostenibile, attenta ai consumi e smart

Sono tanti i fattori che fanno di una casa quella ideale per gli italiani che, come noto, è una priorità. Ad evidenziare quali siani i requisiti è l’Osservatorio sulla Casa 2018, l’indagine annuale di Leroy Merlin che analizza comportamenti, stili e abitudini. La ricerca, presentata a Milano, è stata realizzata da Habitante in collaborazione con l’Unione dei consumatori, ed è giunta alla sua quinta edizione.

Sono state effettuate oltre 2000 interviste e, come anche nelle precedenti edizioni, si è partiti dai cinque elementi portanti di una casa ideale, i pilastri su cui ogni abitazione si regge perché la casa ideale per gli italiani deve essere: comoda da vivere adattandosi alle nuove esigenze della società in trasformazione (per il 76 per cento degli intervistati); deve aiutare a risparmiare con il controllo delle spese di manutenzione e dei consumi (72 per cento); rappresentare un ambiente sano (68 per cento); deve rispettare l’ambiente in cui viviamo integrandosi con il paesaggio, offrendo il minor impatto possibile sul territorio ed essendo ecosostenibile (58 per cento); infine, la casa moderna deve essere anche smart, intelligente e innovativa (36 per cento).

Appare evidente che le nuove tendenze vogliono una casa modificata nel tempo, un nuovo concetto di casa. Tuttavia, la casa smart non sembra decollare. Il controllo a distanza, se attira una certa fetta di persone, comporta però un impatto sulla privacy ed in alcuni casi le persone si sentono inadeguate, non in grado di gestire la nuova tecnologia.

Gianni Bientinesi, Direttore Business Intelligence Leroy Merlin Italia, sottolinea che, se non stupisce che la casa ideale debba essere sana e attenta ai consumi, la casa intelligente, non è ancora quella priorità che tutti si attendevano: “Siamo evidentemente in una fase di passaggio dove la possibilità che i diversi elementi di un’abitazione possano dialogare con il suo proprietario non è considerato fondamentale”. Una larga maggioranza preferisce usare con attenzione le diverse app a disposizione per acquisti onlinedal proprio cellulare.

Si tratta di un processo profondo che sta modificando non solo l’habitat in cui viviamo, ma sta influenzando la grande distribuzione, il mondo della ristorazione e anche quello dell’intrattenimento di cui noi vediamo i primi riflessi appunto all’interno della casa. Il 16 per cento delle persone intervistate (percentuale che aumenta in relazione alla età) infatti racconta di preferire alle uscite serali la permanenza a casa proprio sfruttando le possibilità di accedere attraverso le app alle più diverse forme di svago. Forse l’elemento che deve più interessarci è come l’attenzione alla casa comoda e adatta alle diverse esigenze rappresenti un marcato mutamento in atto nell’utilizzo dell’abitazione che non è più solo espressione dello stile di vita e del naturale sviluppo del ciclo della famiglia”.

“Ora la casa è l’ambiente dove si lavora e insieme dove si organizzano le feste, da dove grazie al processo di digitalizzazione della società in corso non c’è più bisogno di allontanarsi. Sono ancora piccoli segnali, ma consistenti soprattutto se si osservano gli elementi più giovani della società”, sottolinea Bientinesi.