Occupazione abusiva a Roma: Confedilizia, lo Stato condannato ad un risarcimento milionario

Occupazione abusiva a Roma Confedilizia, lo Stato condannato ad un risarcimento milionario
Un caso di occupazione abusiva a Roma si è concluso con la condanna dello Stato ad un maxi risarcimento ad un proprietario di un immobile occupato illecitamente, 28 milioni di euro, oltre interessi legali

Una storia iniziata qualche anno fa e finita solo in questi giorni con la condanna dello Stato italiano ed il Ministero dell’Interno ad un risarcimento milionario, ben 28 milioni di euro, oltre gli interessi legali, che dovranno essere pagati al proprietario di un immobile occupato abusivamente dal 2009.

La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Roma. I motivi della condanna sono: “mancata prevenzione dell’occupazione” e “mancata repressione (sgombero)”.

Confedilizia, che ha segnalato il caso, ha evidenziato che “il danno risarcibile, quanto al diritto di proprietà, è stato determinato dall’oggettiva impossibilità di disporre del bene e commisurato al valore locatizio del bene stesso”. Inoltre, il danno economico è rilevante ed è stato “determinato dall’impossibilità di concludere positivamente l’investimento programmato e commisurato al profitto non introitato”.

ll presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha commentato: “Si tratta di una sentenza di estrema importanza che ha il merito di mettere in evidenza le gravissime responsabilità di uno Stato che, tollerando per anni comportamenti illegali, lede i diritti costituzionalmente garantiti di proprietà e di iniziativa economica, incomprimibili, e mina le fondamenta della convivenza civile”.

Le occupazioni abusive di interi stabili “possono diventare terreno fertile per la formazione “di ‘zone franche’, utili per ogni genere di traffico illecito”. Lo spiega il giudice della seconda sezione Civile del Tribunale di Roma che ha firmato la sentenza di condanna nei confronti dello Stato italiano e del Ministero dell’Interno. Il giudice afferma che le centinaia di occupazioni nella Capitale dimostrano “l’inadeguatezza della complessiva azione preventiva e repressiva delle autorità preposte. L’esecuzione degli sgomberi forzati può certamente determinare immediati, ma evidenti e limitati, turbamenti dell’ordine pubblico, la tolleranza delle occupazioni abusive, al contrario, può determinare situazioni di pericolo meno evidenti ma decisamente più gravi nel medio e nel lungo periodo”.

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