Ecobonus per immobile in comodato non registrato: l’agevolazione è possibile

Ecobonus per immobile in comodato non registrato l’agevolazione è possibile
L’Ecobonus per immobile in comodato non registrato è valido, è sufficiente il possesso e la detenzione dell’immobile, la sentenza della Commissione Tributaria Emilia Romagna

Anche l’Agenzia delle Entrate a volte può incorrere in un errore di valutazione ed a confermalo è la sentenza 1281/2018 emessa dalla Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna a proposito di Ecobonus di cui può usufruire un contribuente che esegue i lavori di efficientamento energetico su un immobile in comodato d’uso, anche se il contratto non è registrato.

Il caso preso in esame dai giudici, e riportato da Edilportale, riguardava un intervento di riqualificazione energetica realizzato su un immobile di proprietà dei suoceri del possessore che deteneva l’immobile grazie ad un semplice accordo verbale di comodato d’uso, dunque, mai registrato.

A seguito dei lavori di riqualificazione era tata presentata domanda per ottenere la detrazione fiscale del 55 per cento, che attualmente è salita al 65 per cento. L’Agenzia delle Entrate, però, non gliela aveva concessa in quanto non esisteva alcun contratto di comodato d’uso regolarmente registrato. Pertanto, non essendo disponibile una data di registrazione, era impossibile di fatto stabilire con certezza chi avesse effettivamente diritto all’agevolazione fiscale. In pratica, sosteneva l’Agenzia delle Entrate, non era possibile stabilire se, al momento della realizzazione dei lavori, l’immobile fosse ancora del proprietario o del comodatario.

La Commissione Tributare dell’Emilia Romagna ha però sottolineato che la data di registrazione del contratto era richiesta solo nella comunicazione preventiva, da inviare al Centro Operativo di Pescara per ottenere l’agevolazione fiscale. Attualmente, la comunicazione non deve essere più inviata trattandosi di una normativa obbligatoria fino al 14 maggio 2011 ed ora non più valida.

Nella guida alle agevolazioni fiscali dell’Agenzia delle Entrae, di fatto, si precisa che per il risparmio energetico il comodatario è tra i soggetti che possono usufruire della detrazione, ma non specifica se il contratto di comodato debba essere obbligatoriamente registrato o meno.

I giudici hanno inoltre spiegato che non esiste nessuna norma che impone la registrazione del contratto di comodato d’uso per usufruire delle detrazioni, ma solo una prassi errata adottata dall’Agenzia delle Entrate che non deve essere considerata vincolante per i clienti. Citando la Legge 296/2006 ed il Decreto Ministeriale 19 febbraio 2007, per poter usufruire dell’Ecobonus sono sufficienti la detenzione, il possesso e la disponibilità dell’immobile. Il detentore che non sia anche possessore dell’immobile deve dimostrare che gli interventi sono eseguiti con il consenso del possessore.

Tuttavia, per richiedere la detrazione fiscale è necessaria l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza degli interventi ai requisiti prescritti dalla normativa. In conclusione, riporta Edilportale, i giudici hanno annullato la decisione dell’Agenzia delle Entrate e dato l’ok per le agevolazioni fiscali richieste dal contribuente.