Tasse sui condizionatori d’aria: chi deve pagare e quali sono

Tasse sui condizionatori d’aria chi deve pagare e quali sono
Le tasse sui condizionatori d’aria, quali sono e chi le deve pagare, cosa sono il libretto d’impianto per la climatizzazione ed il bollino blu

Dopo il lungo e freddo inverno, si attende con ansia che arrivi il bel tempo, il sole ci riscalda ma, a volte, il caldo è soffocante e si corre quindi ai ripari acquistando ed installando un condizionato d’aria per rinfrescare la casa ma anche l’ufficio.

Si possono ottenere bonus ed agevolazioni fiscali per l’istallazione di un condizionatore in casa o in ufficio. Le agevolazioni valgono anche per i condizioni portatili, quelli che si possono spostare di stanza in stanza.

A spiegare come funzionano eventuali tasse da pagare e qualche chiarimento è La legge per tutti. L’installazione e l’utilizzo del condizionatore, implica delle cautele soprattutto quando si tratta di un condominio, dove i rumori causati dall’apparecchio potrebbero disturbare o modificare l’armonia architettonica del palazzo.

Per installare il condizionatore, salvo che non si sia del mestiere, ci si deve rivolgere ad un professionista che si presuppone conosca le regole da rispettare nella fase di montaggio del condizionatore. Per questo, è necessario contattare una ditta di installazione certificata, che una volta terminata l’installazione rilascerà una dichiarazione di certificazione, che dovrà essere conservata

Per i condizionatori domestici in linea generale non devono essere chieste specifiche autorizzazioni, perché la loro installazione rientra tra gli interventi di manutenzione ordinaria, a meno che non esistano particolari vincoli storici o paesaggistici.

In un contesto condominiale o aziendale, tuttavia, bisogna tenere conto: del decoro della facciata dell’immobile; della vicinanza con altri appartamenti; del rischio di rumori del condizionatore che potrebbero dare fastidio ai vicini.

Chi si appresta a far eseguire il montaggio del condizionatore, deve prestare attenzione: che gli operatori dispongano di dispositivi di protezione individuale, soprattutto se gli interventi da eseguire sono sulla facciata; che l’impianto sia a norma per la sicurezza a livello elettrico; che il tubo di scarico non venga inserito nel pluviale condominiale; che l’assemblea condominiale sia stata avvisata mediante l’amministratore, anche se non sono necessarie autorizzazioni di alcun genere; che il rumore prodotto durante lo svolgimento dei lavori non superi quello consentito della normale tollerabilità e che sia circoscritto agli orari previsti per legge (dalle 7.00 alle 14.00 e dalle 16,00 alle 22,00).

Dal 2014, una norma ha reso obbligatori i controlli e la manutenzione sugli impianti termici, tra cui caldaie, normali impianti di riscaldamento e condizionatori. Tuttavia, il controllo non è obbligatorio su tutti i condizionatori, ma solo per potenze superiori 12 kilowatt.

Inoltre, sono obbligatori i controlli sull’efficienza energetica di tutti gli impianti termici utilizzati per il riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva. Effettuare questi controlli significa ottenere un bollino blu, vale a dire la certificazione che l’impianto è a norma.

La legge in questione, tuttavia, obbliga questi controlli periodici per il bollino blu solo sui condizionatori con una potenza termica maggiore di 12 kilowatt. Una potenza simile di solito è riservata ai condizionatori installati in aziende o negozi.

Per quanto riguarda le tasse sui condizionatori, è bene innanzitutto precisare che non esiste una legge che imponga una somma da pagare per il solo fatto di possedere un condizionatore in casa. Tuttavia, chi installa o acquista un condizionatore sarà chiamato ad affrontare alcuni costi: libretto d’impianto per la climatizzazione (come quello delle caldaie). E questo è un obbligo che vale sia per i condizionatori con potenza superiore a 12 kw sia per quelli con potenza minima, norma in essere nella maggior parte delle regioni italiane.

Il responsabile dell’impianto è tenuto a custodirlo e conservarlo, per metterlo a disposizione di eventuali ispezioni; operazione di controllo sull’impianto e del bollino blu che verrà rilasciato. Norma valida solo se in casa o in azienda è stato installato un condizionatore con potenza termica superiore a 12 kilowatt.

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