Danni alle parti comuni di un condominio: il risarcimento dopo gli accertamenti

Danni alle parti comuni di un condominio il risarcimento dopo gli accertamenti
I danni alle parti comuni di un condominio devono essere risarciti solo dopo l’accertata responsabilità, in caso contrario si divide la spesa in base ai millesimi

Il Codice Civile stabilisce che se una persona provoca dei danni è tenuta a risarcire la vittima sia che abbia agito in malafede o per semplice distrazione ed imprudenza. Una regola che vale sia per la vita quotidiana che in un condominio.

In questo caso, il principio è di ripartire le spese sostenute tra i condomini secondo i millesimi. Tuttavia, come riporta La legge per tutti, una recente sentenza della Cassazione fa il punto della situazione.

Il caso esaminato riguardava un condòmino che, a causa di un guasto alla propria stufa, aveva bruciato parte del tetto di una villetta bifamiliare e, dopo aver riparato i danni prodotti, aveva chiesto il rimborso del 50 per cento della spesa sostenuta all’altro proprietario del condominio minimo. Questi si era però rifiutato e la Cassazione gli aveva dato ragione.

Potrebbe sembrare una decisione legittima ma ci sono molti fattori da tenere in considerazione. Infatti, in caso di danni al condominio, chi paga è sempre il vero responsabile ma a condizione che la responsabilitè sia certa. Tale certezza scatta solo se c’è stata un’ammissione di colpa oppure se è intervenuta una sentenza del giudice ad accertarlo. In mancanza di uno solo di questi presupposti, l’assemblea non può decidere di addebitare i costi delle riparazioni solo su un condòmino, ma deve dividerli secondo millesimi.

L’assemblea di condominio può deliberare l’accollo delle spese al solo condòmino ma, nel caso in cui non fosse d’accordo, il diretto interessato può impugnare la decisione davanti al giudice sostenendo che l’assemblea, in assenza di un accertamento della effettiva responsabilità, non poteva addossargli tutte le colpe.

In buona sostanza, il condominio deve provvedere alla riparazione del danno ripartendo provvisoriamente la somma pagata ma, qualora dovesse intervenire una sentenza ad accertare la responsabilità esclusiva, allora sia il condominio che i singoli condòmini potranno agire nei confronti del colpevole per chiedere il rimborso di quanto hanno anticipato.

La responsabilità del condòmino si estende anche ai comportamenti tenuti dai figli minori, dai domestici e dagli animali di cui si ha la custodia. Per cui, il genitore proprietario dell’immobile od il padrone dell’animale di casa è tenuto a risarcire i danni al condominio.

Se il condomino responsabile del danno anticipa la spesa necessaria alla riparazione del danno provocato nelle parti comuni, non può chiedere il rimborso agli altri condòmini senza essere stato prima autorizzato dall’amministratore o dall’assemblea, a meno che non si tratti di spese urgenti.

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