Sostituzione sanitari e manutenzione straordinaria: sentenza del Tar Toscana

Sostituzione sanitari e manutenzione straordinaria sentenza del Tar Toscana
La sostituzione sanitari e manutenzione straordinaria secondo una sentenza del Tar Toscana, la semplice sostituzione dei servizi igienico-sanitari non è da considerare manutenzione straordinaria

Non sempre è chiaro quali siano gli interventi di ristrutturazione effettuati in un’abitazione da considerare come manutenzione ordinaria e quali siano quelli che possono essere considerati manutenzione straordinaria.

Tra gli interventi più frequenti che possono generare interpretazioni errate c’è la sostituzione di sanitari vecchi con elementi nuovi, ad esempio lavandino, wc, box doccia, e via dicendo. Al riguardo, con la sentenza n. 635/2018, si è espressa la terza sezione del Tar Toscana che ha chiarito che il semplice intervento di installazione dei sanitari, eseguito quando tutte le reti e gli allacci sono già stati realizzati, non è riconducibile alla categoria della manutenzione straordinaria (Fonte: Casa&Clima).

L’art. 3, comma 1, lett. b) del DPR n. 380 del 2001 qualifica come ‘manutenzione straordinaria’ gli interventi volti a “realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari” e nella specie non si ipotizza la realizzazione ex novo di un servizio igienico prima inesistente o l’ampliamento di servizio esistente, bensì la semplice allocazionedei sanitari, in buona sostanza, la sostituzione di un lavandino vecchio con uno nuovo. Di conseguenza, non rientra nella ‘manutenzione straordinaria’ (in tal senso Cons. Giust. Amm. Regione Siciliana, 15 marzo 2017, n. 102). Inoltre, il Tar Toscana ha escluso che gli interventi ipotizzati comportassero la necessità di nuova attestazione di abitabilità.

Secondo quanto stabilito dall’art. 24 del DPR n. 380 del 2001, al comma 3, l’attestazione di agibilità è richiesta per “interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di cui al comma 1”, vale a dire sulla “sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità”. Infine, sottolinea la sentenza del Tar Toscana: “L’esame della giurisprudenze pone in evidenza come gli interventi che rendono obbligatoria una nuova valutazione dell’agibilità sono sostanzialmente quelli che hanno carattere “strutturale” e quelli che danno adito ad un mutamento di destinazione d’uso”.

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